BELLINZONA - Ieri sera, la casella postale Facebook di Giogio Fonio, gran consigliere PPD e sindacalista OCST, era invasa di messaggi che sottolineavano un nuovo caso di dumping salariale: offerti 900-1200 euro mensili netti per un tempo pieno! È partita infatti dai social network la segnalazione di un annuncio di lavoro, pubblicato qualche giorno fa dall'azienda Drago Swiss di Lugano, azienda che opera nel settore degli arredi e dei serramenti, la quale è alla ricerca di un'addetta alle vendite. Viene richiesta esperienza di almeno due anni, e chi verrà assunta dovrà occuparsi «di progettazione e vendita di arredamenti e serramenti , di assistenza al cliente e gestione della fornitura».Ciò che fa scandalo è lo stipendio proposto: da 900 a 1200 euro netti mensili per un tempo pieno, con qualche benefit sulla vendita e un cellulare.Fonio non ha perso tempo, e dopo averlo annunciato sul social network, stamattina ha provveduto a segnalare la Drago Swiss all'Ispettorato del lavoro.«Ora provvederanno a verificare la regolarità dell'annuncio», ci ha spiegato. Il fatto che il salario sia indicato in euro fa capire che si cercano frontalieri? «Di per sé non è illegale, si può discutere dell'opportunità di pagare in euro mentre siamo in Svizzera. Ma il lato brutto di tutta la faccenda è che ormai non mi stupisce più nulla», ha proseguito Fonio, rammaricandosi perché la richiesta sua, di Fiorenzo Dadò e Simone Ghisla che il Consiglio di Stato presentasse il messaggio di legge di applicazione dell'iniziativa "Salviamo il lavoro in Ticino" entro la fine dell'estate non ha abbia avuto riscontro. Intanto, su Facebook qualche utente invita al boicottaggio della Drago Swiss. La ditta ha la sede principale ad Asti, e abbiamo cercato ripetutamente di raggiungere telefonicamente i responsabili per chiedere delucidazioni, senza successo. Non si trova un numero di telefono della filiale luganese.