«Purtroppo è visto come un argomento non di attualità, visto che in molti snobbano montagne e zone periferiche. Mi sono quasi visto costretto a divenire co-presidente poiché nessuno voleva prendere la presidenza. D'altronde, è periodo elettorale... Il problema ormai non è più proteggere il lupo o l'orso, ma l'uomo, che è l'unica specie in via di estinzione nelle zone montuose, ed anche quella produce il nostro cibo, soprattutto a chilometro zero. Senza la presenza umana, le valli morirebbero, e i territori sarebbero abbandonati. Essere animalisti senza essere confrontati con problematiche reali è facile, se penso che persino la ministra francese ecologista Ségolène Royal ha chiesto di fare qualcosa contro i lupi. Il mio pensiero va agli agricoltori che sono toccati dal tema, ho visto persone disperate, che hanno trovato le proprie bestie, a cui hanno dedicato una vita intera, mutilate e sbranate in modo orribile. Non è umanamente accettabile, non solo politicamente e eticamente».