«Servirebbero dei pastori che rimangono con gli animali al pascolo, supportati dai cani. Il pastore maremmano o il pireneo sono specie che esistono proprio perché c'erano i lupi, e sono stati abituati a proteggere le greggi. Capisco che i costi di un pastore sono elevati, utili sarebbero dei consorzi, come avviene per esempio a Preonzo, per cui si riuniscono greggi diversi, arrivando a portare 300-400 bestie al pascolo: così, è possibile fare investimenti. I problemi nascono soprattutto durante l'estate, quando agli animali dei contadini di montagna si aggiungono quelli portati al pascolo da chi lavora nelle pianure. Il lupo non uccide le pecore perché ha fame, dato che il nostro Cantone è pieno di selvaggina. Se volesse, potrebbe mangiarli tutti, e avremmo dei lupi obesi... D'altro canto, le pecore se inseguite sono sotto stress. Utili sarebbero anche degli spazi recintati».