LUGANO - In periodo di campagna elettorale, si è abituati a passeggiare per strada e vedere i cartelloni di candidati e partiti. Ieri a Lugano, in via Cassarate di fronte al teatro delle radici però, ci si è trovati di fronte a uno spettacolo decisamente poco simpatico.Qualcuno ha rovinato un manifesto dell'UDC, modificando la parola "liberi" con "fascisti", tramutando così lo slogan "Restiamo liberi" in "Restiamo fascisti". La bandiera svizzera è stata trasformata in una svastica.Non si sono fatte attendere le reazioni in seno al partito. «Non accettare le opinioni degli altri è un atto vergognoso! Questo gesto è sintomo di ignoranza intollerabile, compiuto probabilmente da qualche scatenato europeista, anti-Svizzera», ha commentato il presidente Gabriele Pinjoa a ticinonews.chSu Facebook, hanno detto la loro anche i candidati al Nazionale Orlando Del Don, Piero Marchesi e Alain Bühler.«Questi anonimi e vili individui che siglano in tal modo la loro incultura, la loro ottusità e il loro fanatismo sono l' espressione manifesta e la conferma della loro inciviltà ed emarginazione sociale. Proprio queste stesse azioni anonime, violente e sprezzanti, veicolano e siglano la mentalità fascista dei loro autori. Questa lettura - palese e trasparente - non necessita certo di alcuna competenza particolare in campo antropologico, psicoanalitico o criminologico ... ogni soggetto normodotato intellettualmente può riconoscere questo profilo di personalità in colui che ha voluto in tal modo firmare questo atto di violenza politica vandalica!», ha scritto Del Don.«Questa è la tolleranza di alcuni "cittadini" verso le idee altrui. Grazie, questa è pubblicità gratuita!», ha ironizzato Marchesi.Sulla stessa linea Bühler. «E ridagli... Ogni anno la stessa solfa. A volte mi chiedo se non è proprio a sinistra che alberga l'intolleranza...Patriota? Conservatore? SI!Ma fascista mai... In ogni caso ringraziamo per la pubblicità, fa sempre comodo un po' di presenza gratuita sui media. Restiamo liberi