BELLINZONA – Luca Buzzi non parteciperà a due dibattiti sull’aggregazione nel Bellinzonese previsti nei prossimi giorni. A comunicarlo è lo stesso consigliere comunale, che lamenta una «martellante campagna di propaganda» a favore del progetto. I dibatti previsti – questa la ragione della rinuncia di Buzzi – prevedevano quattro favorevoli e due contrati, «dimostrando uno strano concetto di dibattito democratico».Malgrado sia nota la difficoltà nel trovare esponenti politici contrari al progetto disposti ad esporsi pubblicamente, Buzzi avrebbe espresso il suo «sconcerto», facendo delle «proposte alternative, che però non hanno ricevuto nessuna attenzione». In particolare – rincara la dose Buzzi - «mi sembra che si sarebbe potuto rinunciare alla presenza di Andrea Bersani a Sementina e di Mario Branda ad Arbedo, che hanno già monopolizzato le due precedenti serate svoltesi in quelle stesse località. Tuttavia evidentemente senza la loro invadente onnipresenza sembra che non possa venir difesa la tesi aggregativa, come emerso anche dal dibattito televisivo».A Buzzi non sta bene nemmeno la presenza ai due dibattiti di Tiziano Ponti, sindaco di Gambarogno - Comune sorto dall’aggregazione di diverse piccole realtà - chiamato a portare la sua esperienza, in quanto «finora prioritariamente occupato della difesa dell’aeroporto di Magadino da lui diretto, piuttosto che dei diritti dei propri cittadini e dei turisti ad una protezione dal relativo inquinamento fonico ed atmosferico».«Mi sembra di aver in passato ampiamente dimostrato che non ho nessuna difficoltà a muovermi in minoranza e a discutere con chiunque, ma non sono disposto a fungere da paravento per la facciata democratica di questi dibattiti, allo scopo di nascondere una situazione tutt'altro che democratica e fatta unicamente per permettere una passerella di tutti i partiti, anche in vista dell'elezione federale (oltretutto sempre a spese di tutti i contribuenti)», conclude Buzzi.