CRONACA
Nove membri, la ricetta della Regio Insubrica
Allargando da sette a nove membri il Comitato direttivo, vi entrerebbero a far parte anche i Governatori di Lombardia e Piemonte, che non sostituirebbero dunque le province. Se ne discuterà nell'assemblea di lunedì
MEZZANA - Un modo per salvare la Regio Insubrica, almeno per il momento. Sembrerebbe questo lo scopo dell'accordo che verrà discusso lunedì nell'assemblea, con un solo punto all'ordine del giorno: il riassetto, appunto, del preambolo degli elementi costitutiviLe province non pagano, e le Regione, ovvero Piemonte e Lombardia, vorrebbero entrare al loro posto. Norman Gobbi, dal canto suo, aveva posto un duro aut aut, "o pagate o si chiude".Adesso si vorrebbe allargare da sette a nove membri il Comitato direttivo. Alla presidente Maria Rita Livio (presidente anche della Provincia di Como), Stefano Costa (presidente della Provincia del VCO), Flavio Polano (Lecco), Matteo Besozzi (Novara), Gunnar Vincenzi (Varese) e a Norman Gobbi (in rappresentanza del Cantone) e Marco Borradori (per la Città di Lugano) si unirebbero i Governatori di Lombardia e Piemonte, rispettivamente Roberto Maroni e Pietro Chiamparino.Dunque, nessuno sostituirebbe nessuno, e le Regione sarebbero rappresentate. Un modo che funzionerà e permetterà alla Regio Insubrica di proseguire il suo percorso?
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