BERNA - Una ventina di persone ha partecipato ieri ad un seminario rivolto ai Consiglieri di Stato che si occupano di finanze ma a cui hanno preso parte anche altri funzionari dell'Amministrazione federale. Si trattava di un incontro tecnico e informativo, non politico, in cui il Ministro ticinese Christian Vitta ha illustrato i primi risultati dello studio per una clausola di salvaguardia da inserire nell'applicazione della legge sui contingenti.Dello studio si sta occupando l’ex segretario di Stato e oggi docente al Politecnico federale di Zurigo Michael Ambühl su un incarico del Ticino. La novità sarebbe che essa è rivolta non solo al tema della libera circolazione, ma anche a quelli connessi al mercato del lavoro. Riserva un'attenzione particolare per le situazioni di frontalierato, e dunque potrebbe interessare in modo specifico Ginevra, Basilea Città e Grigioni. Si pone l'accento anche sulle situazioni di chi non vive direttamente il frontalierato e i suoi problemi, e non li conosce, ovvero i Cantoni della Svizzera centrale, di cui si dovrà tener conto.Secondo quanto detto da un soddisfatto Vitta, il tema ha raccolto opinioni positive, e la discussione è stata costruttiva. D'altronde, a livello federale non esistono iniziative del genere, e si dovrebbe applicare tout court il 9 febbraio, oppure adeguarsi alle proposte del Consiglio Federale, mentre lo studio di Ambühl, che sarà pronto entro fine anno, va a toccare ambiti più specifici come il mercato del lavoro.