MEZZANA - Le regioni Lombardia e Piemonte entrano a pieno titolo nella Regio Insubrica, risolvendo in modo da non scontentare nessuno il dilemma di chi deve essere rappresentato nell'organizzazione. Ieri infatti è stato approvato il nuovo statuto, che allarga a nove il comitato. Non tutti i problemi sono risolti, anzi manca ancora il pagamento da parte delle province (150mila euro totali), ma almeno si vede un futuro.Soddisfatto il segretario della Regio Insubrica, Gianella, che ha annunciato, se tutto andrà secondo i piani, un'assemblea straordinaria a novembre. Norman Gobbi invece ai microfono di Radio 3iii ha spostato l'attenzione sui contributi non versati, ammettendo che il rischio di fallimento della comunità di lavoro non è scongiurato. In merito alla modifica dello statuto, ha detto che «si è deciso di aprire le porte a queste due regioni, una decisione salutata dal Ticino per dare nuovo slancio a una collaborazione che in questi anni è stata abbastanza piatta».Nella riunione di Mezzana si è discusso anche di altri argomenti. Per celebrare i 20 anni della Regio Insubrica, verrà istituito un concorso fra studenti delle scuole medie superiori e professionali nella realizzazione di documentazione sull'organizzazione, mentre il prossimo 9 novembre verrà presentato uno studio dell'Università di dell'Università di San Gallo sulla navigazione nelle acque internazionali del Lago Maggiore e del Lago di Lugano.