BELLINZONA – Un muro fittizio – una ramina lunga otto metri – ha diviso Piazza Collegiata in due. Questa mattina al mercato di Bellinzona la Gioventù Socialista (GISO) ha nuovamente messo in scena un’azione dimostrativa, questa volta volendo sensibilizzare la popolazione sulla problematica dei flussi migratori. «Abbiamo voluto urlare a gran voce che le proposte della destra di chiudere le frontiere sono pura follia», spiega il coordinatore Aramis Gianini, che mentre alcuni militanti tenevano la ramina e impedivano il passaggio alle persone presenti declamava con un megafono le ragioni della manifestazione.«Tutti siamo esseri umani e tutti dovremmo avere gli stessi diritti!», spiega la Giso in una nota stampa. «Non dobbiamo dimenticarci che il luogo di nascita non è un merito, ma è soltanto dettato dal caso! Chi ha, allora, il diritto, di decidere chi è più legittimato rispetto ad altri a vivere in una realtà benestante come quella Svizzera? Nessuno, tutti dovremmo avere le stesse possibilità, il luogo di provenienza e il colore della pelle non devono essere un discriminante!». Secondo la Giso «al contrario di quel che dicono gli sconsiderati esponenti della destra xenofoba la barca non è piena! In passato abbiamo accolto molte più persone! L’accoglienza è un valore imprescindibile, perciò possiamo e dobbiamo fare di più!».«Ricordiamoci che l’occidente è responsabile della gran parte delle tragedie umanitarie dell’ultimo secolo! Credersi superiori ad altre culture e, in nome di una fasulla democrazia, intervenire militarmente in vari stati non è tollerabile! Siamo la causa principale delle emergenze che ora si manifestano! Aiutare e accogliere i bisognosi è il minimo che possiamo fare!», continua ancora la nota stampa. «Basta cadere negli inganni della destra che vuole soltanto fomentare l’odio e la paura nella popolazione! Chiudere le frontiere non è la soluzione!».L’azione - come si può vedere dal video - è durata soltanto alcuni minuti, e non ha creato quindi nessuna problematica.