LOCARNO - Un rinvio a giudizio, quello dell'ex vice primario di chirurgia dell'Ospedale La Carità, e cinque decreti di abbandono, per due capi clinica (assenza di dolo nel loro agire) e per tre segretarie (già intimata alcuni mesi fa).Sono queste le conclusioni a cui è giunto il Sostituto Procuratore Generale Andrea Pagani nell'indagine relativa alle fatture irregolari all'ospedale locarnese. Nel settembre dello scorso anno il Ministero Pubblico aveva aperto d'ufficio un procedimento penale relativo a segnalazioni di fatturazioni potenzialmente irregolari avvenute per interventi eseguiti presso il reparto di chirurgia. L'ipotesi era stata a vario titolo di truffa per mestiere consumata e tentata, nonché di ripetuta falsità in documenti, poiché era stato figurare in diverse occasioni, fra il 2011 e il 2013, la presenza in sala operatoria del vice primario per interventi che invece erano stati eseguiti dai capi clinica.Ora per l'ex vice primario si prospetta un processo dinanzi alla Assise correzionali per i reati appunto di truffa per mestiere consumata (per un ammontare di circa 35 mila franchi) e tentata (per un ammontare di circa 20 mila franchi), e per ripetuta falsità in documenti.Lo comunica il Ministero pubblico.Su questa vicenda vi fu anche un'inchiesta condotta dal Procuratore Generale John Noseda che toccava la mancata segnalazione dei fatti alla Magistratura da parte del Consiglio d'amministrazione dell'EOC. Il procedimento si concluse con un decreto d'abbandono nei confronti dei membri di quel Consiglio.