CRONACA
Merlini ringrazia, si scaglia contro l’isteria, e rilancia Fabio Abate
A soli 9 voti dal più votato, un gongolante Merlini si esprime a tutto tondo: Locarnese avvisato, studio IRE, Widmer-Schlumpf, ma soprattutto... ballottaggio
MINUSIO - «Un simile riconoscimento non me lo aspettavo e ancora oggi stento a crederci». A parlare è
Giovanni Merlini
, ancora gongolante per il suo strepitoso quanto inaspettato voto personale. «Certo, durante la campagna ho ricevuto riscontri incoraggianti e i sondaggi sembravano premiare il mio modo di far politica, ma mai avrei immaginato di sfiorare (per soli 9 voti) il primato dei consensi in Ticino. E invece, Comune dopo Comune, i voti preferenziali si sono sommati fino all’esito stupefacente della Città di Lugano. Ancora una volta ho avuto la conferma che in politica occorre concentrarsi sui temi, mai scadere nelle polemiche inutili e soprattutto lavorare. Per il Ticino. Per la Svizzera».Il rieletto Merlini parla a tutto campo, nella sua newsletter, anche su temi spinosi. Come il tormentone di Palazzo federale, la rielezione (o meno) di
Eveline Widmer-Schlumpf
. «Come ho già avuto modo di chiarire, voterò affinché si ritorni a rispettare quella formula magica che negli anni ha garantito stabilità politica alla Svizzera, rispettando la reale rappresentatività di ogni partito», dice chiaro e tondo il liberalradicale.«Lo studio dell’IRE sulla situazione del mercato del lavoro in Ticino ha scatenato l’ennesima polemica cantonticinese», dichiara ancora Merlini, tornando al di qua delle Alpi. «Per quanto mi concerne, sto leggendo con molta attenzione quanto è stato prodotto dai ricercatori, poiché ai politici tocca commentare con conoscenza di causa questo genere di rapporti. Si può discutere dell’apparato teorico, degli indicatori utilizzati e della lettura di alcune cifre e percentuali, trovo tuttavia controproducente e isterico scagliarsi contro un istituto di ricerca solo perché le conclusioni del suo studio non rispecchiano le aspettative e i pregiudizi di certi ambienti politici. Le conclusioni scientifiche semmai si possono sempre rimettere in discussione con altre ricerche e nuovi dati a supporto. Chiedere la chiusura dell’Istituto e censurare il lavoro dei ricercatori è invece qualcosa di pericolosamente intollerante». Un plauso dal consigliere nazionale anche alle aggregazioni in Riviera e nel Bellinzonese, «il risultato è stato sorprendente». E aggiunge, «al di là degli scenari aggregativi che prenderanno concretamente forma, un dato è certo: la capitale sarà sempre più capitale e guadagnerà in forza, autonomia e progettualità. Il Locarnese è avvisato... ». Merlini conclude con uno sguardo al ballottaggio per il Consiglio degli Stati, ovviamente sostenendo l’uscente
Fabio Abate
. «Si tratta di un politico apprezzato anche a Berna dalle colleghe e dai colleghi e quindi ascoltato. Non è un amante delle luci della ribalta, ma il suo operato nelle Commissioni e alla Camera alta si fa sentire e risultati concreti non sono mancati». E conclude, «chiedo quindi a ognuno di voi di sostenere Fabio Abate: il Ticino e la Svizzera ne hanno bisogno!».
In Vetrina

IN VETRINA

BancaStato, la pianificazione patrimoniale come bussola per le scelte di vita

18 AGOSTO 2026
IN VETRINA

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026
IN VETRINA

A San Bernardino gastronomia... sotto le stelle. Torna la rassegna Alpine Gourmet

02 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
IN VETRINA

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026