BERNA - Toni Brunner non sarà candidato al Consiglio federale. A svelarlo alla stampa domenicale è lo stesso presidente dell'UDC nazionale, che invece punta a un nuovo mandato alla testa del suo partito, spiegando di non avere esperienze di esecutivo e di non voler sacrificare la propria libertà.Brunner ha altresì svelato i suoi piani per la riconquista del secondo seggio in Consiglio federale. Per il posto lasciato libero da Eveline Widmer-Schlumpf il democentrista vedrebbe bene un "tricket", non due ma tre candidati, uno per ogni regione linguistica.I nomi più accreditati sarebbero quindi il grigionese Heinz Brand per la Svizzera tedesca, il vodese Guy Parmelin per la Romandia e - gioco forza - il leghista Norman Gobbi per la Svizzera italiana.Secondo Brunner, nel caso venisse scelto per la rosa di candidati da proporre all'Assemblea federale, Norman Gobbi avrebbe buone chance di venire eletto.