LUGANO - Disavventura per Oreste Pejman, candidato di Generazione Giovani alle recenti elezioni federali, nel sottopassaggio della stazione FFS di Lugano. Lo riferisce il Corriere del Ticino, secondo cui il giovani politico aveva allarmato la polizia, segnalando la presenza di una donna, forse rumena, dedita all'accattonaggio con in braccio un neonato.«Ho avvisato la polizia e in quel momento tre uomini, che erano alle entrate del sottopassaggio e controllavano quindi il territorio, si sono avvicinati a me, uno addirittura con in mano un oggetto metallico, probabilmente un coltello, e con aria minacciosa mi hanno intimato di andarmene», ha spiegato Pejman. «Lugano non può tollerare che dei neonati vengano sfruttati da organizzazioni criminali sul suo territorio».«I tre uomini hanno poi preso la donna portandola via, prima di farla ritornare all'attività», afferma ancora Pejman. «Nel pomeriggio ho segnalato un caso simile alla polizia, che questa volta è riuscita a bloccare le persone. Gli agenti, dopo aver identificato queste persone, le hanno lasciate andare. I poliziotti mi hanno spiegato che manca una base legale per arrestare queste persone o anche solo multarle».