PARIGI - A 10 mesi dall'attacco a Charlie Hebdo, Parigi è nuovamente sotto attacco terroristico e anche stavolta sono stati colpiti bersagli facili: locali pubblici, ristoranti, nessun punto particolarmente protetto. Il maggior numero di vittime nella sala da concerti Bataclan, si parla di 118 morti, a cui si aggiungono una quarantina di vittime negli altri episodi di terrore, oltre duecento i feriti, di cui un'ottantina gravi. Gli attentatori erano in totale otto.Il capo dela polizia di Parigi, il prefetto Michel Cadot ha sostenuto che tutti gli aggressori sono stati eliminati anche se continua la caccia ad eventuali complici. Secondo testimoni, i terroristi a volto coperto prima di sparare hanno urlato «Allah è grande». Gli attacchi simultanei sono avvenuti sulla terrazza di un ristorante, nella sala concerti Bataclan e nei pressi dello stadio, dove sono state avvertite alcune esplosioni. All'interno del teatro, dove era in corso un concerto, i terroristi hanno ucciso un centinaio di persone.Allo stadio era in corso l'amichevole Francia-Germania quando alle 21:20 la prima deflagrazione è stato il segnale d'avvio della mattanza. Il presidente Francois Hollande è stato portato via dagli spalti dalla scorta. Migliaia di spettatori sono rimasti bloccati all'interno dello stadio e si sono riversati sul terreno di gioco. Secondo quanto riferito dai media locali, uno degli attentatori è stato ucciso.Il presidente francese Hollande ha convocato all'Eliseo una riunione straordinaria dei ministri per far fronte agli attacchi.Intanto l'Isis celebra l'attacco usando termini che hanno tutto l'aspetto di una rivendicazione, che però ancora non c'è stata. «Ricordate il 14 novembre. (I francesi) non dimenticheranno questo giorno come gli americani l'11 settembre (2001)». E ancora, «la Francia invia i suoi caccia in Siria quotidianamente bombardando ed uccidendo vecchi e bambini. Oggi si beve dallo stesso calice», ricordando la decisione di Francois Hollande a fine settembre di iniziare sua sponte i raid aerei francesi contro Isis in Siria. A conferma del legame tra l'inizio dei radi aerei francesi contro Isis in Siria, iniziati a fine settembre, un testimone presente al Bataclan ha riferito che uno dei terroritsi urlava: «è colpa di Francois Hollande. È colpa del vostro presidente, non avrebbe dovuto intervenire in Siria».«Non è un attacco solo contro la Francia ma contro l'umanità», ha affermato il presidente americano, Barack Obama. Gli attentati in corso a Parigi «sono un tentativo oltraggioso di terrorizzare i civili», ha aggiunto Obama. «Profondamente scioccato dagli eventi di Parigi» si è detto il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. »Sono scioccato da quel che sta avvenendo a Parigi. I nostri pensieri e le preghiere vanno alla popolazione francese. Faremo tutto il possibile per aiutarvi», ha scritto su Twitter il premier britannico, David Cameron.