ZURIGO - Il comitato del gruppo parlamentare UDC ha confermato quanto anticipato dal presidente del partito, Toni Brunner: per la corsa al Consiglio federale presenterà un "tricket", ossia tre candidati, uno per ogni regione linguistica. Degli undici candidati presentatisi al partito, uno si è ritirato: si tratta di David Weiss, giudice al Tribunale amministrativo federale. Altri tre non sono stati giudicati idonei: ad essere scartati sono stati gli sciaffusani Hannes Germann e Thomas Hurter, e Thomas de Courten (BL).Rimangono quindi in corsa due romandi, il vallesano Oskar Freysinger e il vodese Guy Parmelin, il ticinese Norman Gobbi e quattro svizzero tedeschi, ossia Thomas Aeschi (ZG), Heinz Brand (GR), Albert Rösti (BE) e Res Schmid (NW).Dalle colonne del Blick giunge però nuovamente una stroncatura per il candidato ticinese. L'apparente «atto di fratellanza politica regionale», ossia la presentazione di un candidato per regione linguistica, in realtà è solo un'abile manovra tattica. Secondo il tabloid né Gobbi, né Parmelin, né Freysinger avrebbero la stoffa del Consigliere federale. «Sono solo dei figuranti», che permetteranno all'UDC di designare il candidato della Svizzera tedesca prescelto. «Un gioco poco dignitoso», conclude inappellabilmente la testata zurighese.Venerdì il gruppo parlamentare designerà ufficialmente i candidati da presentare all'Assemblea federale.