LUGANO - Se sei indagato penalmente, lo devi far sapere alla sezione. È previsto in un emendamento agli statuti quello introdotto ieri sera negli statuti della sezione luganese del PLR. «Se vogliamo essere vicini alla gente, dobbiamo essere credibili», così ha commentato la presidente Giovanna Viscardi.Recenti sono infatti i casi all'interno dei liberali, a partire dall'inchiesta relativa a Davide Enderlin (poi uscito dal partito) sulla maxi truffa ai danni della Banca Carige, fino all'accusa di appropriazione indebita e amministrazione infedele ai danni di Enzio Bertola (procedimento ancora in corso), dall'inchiesta per frode elettorale e incetta di voti per Michele Kauz, ora non più attivo in politica, sino a Marzio Guggiari, accusato di malversazioni compiuto come fiduciario. Con il nuovo articolo il PLR luganese vuole dunque aumentare la trasparenza nei confronti degli elettori sui candidati. L'idea è piaciuta al presidente cantonale Rocco Cattaneo, che l'ha definita coraggiosa e non esclude di proporla anche a livello cantonale.Cattaneo era presente ieri alla riunione della sezione luganese per ribadire il suo sostegno in un momento cruciale, ovvero quello della presentazione delle liste. Dopo il ritiro per motivi personali di Giovanna Masoni Brenni, si deve trovare un nome forte per conservare il secondo seggio. Non vi è ancora nulla di ufficiale, ma le voci parlano dell'uscente Michele Bertini, della presidente Giovanna Viscardi, del capogruppo in Consiglio comunale Roberto Badaracco e di Fabio Schnellmann, capoufficio Stabilimenti comunali.Anche per quanto concerne la lista per il Consiglio Comunale si dovrà attendere ancora qualche giorno. Luca Banfi, Giovanni Bolzani, Giovanna Gilardi, Marzio Guggiari, Tiziano Mauri e Cherubina Ravasi, fra gli eletti, non si ricandideranno, mentre pare abbia cambiato idea e sarà ancora in corsa Peter Rossi. Viscardi ha parlato di una lista pronta al 99%, che unirà esperienza e gioventù.«Avremo volti nuovi, freschi ed entusiasmo. Il PLR vuole riportare una visione di sviluppo a Lugano, attualmente carente. Come fatto con il LAC, che è un carro su cui oggi tutti vogliono salire. E questo in tutti gli ambiti», ha detto a margine della riunione Michele Bertini. Rocco Cattaneo ha voluto invece relativizzare il risultato del leghista Battista Ghiggia al ballottaggio. «I voti di Ghiggia alle federali, con soli altri 4 candidati, sono quelli che Bertini ha ricevuto alle cantonali, confrontato però con decine di contendenti. E a dire il vero Abate ha battuto più facilmente Ghiggia che Cavalli 4 anni fa». La sfida, resa ancor più accesa dall'uscita di scena di Masoni, sarà fra Lega e PLR, una costante ormai nella politica ticinese. Lugano rappresenterà senza dubbio una tappa cruciale.