VARESE - Il Ticino fa scuola. La legge che vieta di indossare burqa e niqab ha avuto ampia risonanza e ora anche Varese vorrebbe introdurre la misura.A dire il vero, è da un po' che se ne parla, dato che a gennaio era stata approvata l'ordinanza sindacale "Divieto di utilizzo di mezzi atti a travisare o rendere irriconoscibile la persona anche mediante dissimulazione del volto".Il principio aveva raccolto venti voti favorevoli a fronte di un solo contrario e sette astenuti. L'Amministrazione, che è di centrodestra, ha deciso ora di inviare al prefetto, che avrà l'ultima parola, l'ordinanza. Il sindaco e la sua maggioranza si augurano un'approvazione in tempi rapidi, in modo da poter applicare il divieto già da gennaio.Non appare casuale, comunque, che dopo che la mozione era stata votata in Comune ormai dieci mesi orsono, solo dopo che il Ticino ha fatto il passo anche Varese si sia decisa a chiedere un'accelerazione. Anche nella città lombarda, come nel nostro cantone, si è puntato sul principio che ci si deve poter vedere in volto.