CAPRIASCA - Il Municipio di Capriasca e il parroco non conoscono le regole, che stabiliscono che non si possono affiggere simboli religiosi nelle scuole? È quanto afferma in una nota l'Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori, parlando di «laicità minacciata», basandosi su un articolo apparso sul Mattinonline.Ma facciamo un passo indietro. Il tutto è partito dalla constatazione che nel nuovo centro scolastico, da poco inaugurato, mancano i crocifissi. A notarlo è stato il parroco, che non avrebbe mancato di esternare le sue proteste, e prontamente il Municipio si sarebbe giustificato – così come riportato dal portale di Via Monte Boglia – dicendo che «sinceramente i lavori ci hanno costretto a utilizzare molte risorse e solo durante l’incontro con il parroco ci siamo resi conto di questa mancanza. Non è stata una cosa voluta: non avremo alcun problema a mettere i crocifissi nella classi». Eppure nel 1990 il Tribunale federale aveva stabilito un divieto di esporre questo simbolo religioso negli edifici scolastici pubblici, ricordano i liberi pensatori.Le cose in realtà sarebbero andate diversamente. Il tutto è nato da una «libera e incauta interpretazione giornalistica», ci dice il sindaco