BERNA - Norman Gobbi, pochi minuti dopo l'elezione di Parmelin, parla alla RSI. «Era la prima volta che un ticinese riceve così tanti voti, un segno di rispetto verso il Canton Ticino. Ringrazio chi mi ha votato, a sud e a nord delle Alpi. Ma soprattutto in questi momenti i complimenti vanno a Parmelin».Come ci si può spiegare il calo dei voti dal primo al secondo scrutinio? «Sicuramente ero sostenuto dagli svizzero tedeschi, voti che poi dopo l'ottimo risultato di Parmelin sono confluite su Aeschi».Da domani, si torna in Ticino. «Resta un'esperienza positiva, mi ha aperto un mondo nuovo e dato nuove conoscenze che mi arricchiscono. Ringrazio l'UDC per l'opportunità. Torno più forte in Ticino per continuare a lavorare per il mio paese, per la libertà che è il valore più alto che abbiamo».Amaro è il fatto che il Ticino non ha il Consigliere Federale che desiderava. «C'era una grande attesa, non colta, mi auguro che il Ticino torni presto in Consiglio Federale, per ravvivare l'amore che i nostri cittadini hanno verso la Confederazione».Lega e UDC un domani sempre più vicine? «Dipenderà dall'evoluzione dei tempi, il Ticino è un mondo separato su tanti temi dal resto della Svizzera. È un bell'attestato verso la Lega il fatto che l'UDC abbia scelto un leghista come candidato ufficiale».