LOCARNO - Il bike sharing decolla a Locarno. Sarà attivo a partire dall'11 gennaio, e permetterà di noleggiare cento biciclette azzurre Pardo (così è stato denominato il caratteristico colore), prelevabili da 15 postazioni. I prezzi sono modici: sarà possibile sottoscrivere un abbonamento annuale a 60 franchi oppure una tessera giornaliera a 6 franchi, la prima mezz'ora è gratuita poi si pagano 2 franchi all'ora (ma le postazioni sono disseminate per la città in modo da non superare il tempo). I lucchetti si apriranno con la tessera magnetica, e le bici vanno semplicemente lasciate sul perimetro della postazione finale. Un sistema, è stato sottolineato ieri in conferenza stampa, facile e flessibile, attivo 24 ore al giorno, 7 giorno alla settimana. Un progetto su cui il Municipio ripone grandi aspettative e che potrà presto divenire a carattere regionale, dato che altri comuni hanno già mostrato interesse, in particolare Cugnasco-Gerra, Tenero e Ascona. «Allargare la possibilità di utilizzo di queste nostre bici azzurre permetterà di ridurre l’uso delle vetture private, a tutto vantaggio dell’aria che respiriamo», ha spiegato il Municipale Niccolò Salvioni, responsabile del Dicastero ambiente. «Si tratta di un ulteriore tassello del discorso legato al riconoscimento Città dell’energia, che abbiamo ottenuto nel 2012. Lo scopo è quello di salvaguardare l’ambiente e di favorire la mobilità lenta», ha detto dal canto suo un entusiasta sindaco Alain Scherrer, che si è anche lanciato in una dimostrazione pedalando sui ciottoli.Oltre agli scopi ambientali, il bike sharing ha anche una finalità sociale. Sarà infatti la Fondazione il Gabbiano, attiva per aiutare i giovani a reintrodursi nel mondo del lavoro, a occuparsi della gestione e della manutenzione del sistema. I ragazzi daranno le informazioni necessarie, e presso l'Atelier di Muralto cinque di loro, dai 18 anni in poi, potranno usufruire di stage annuali per la manutenzione.