CRONACA
I punti di domanda dell'iniziativa UDC: espellere anche i "secondos"?
Polemica interna al partito: l'iniziativa di espulsione dei criminali stranieri deve colpire anche i figli degli immigrati nati in Svizzera? Per Vogt no, per la direzione sì
BERNA - L'espulsione dei criminali stranieri, se dovesse passare l'iniziativa UDC, riguarderebbe anche i secondos, ovvero i figli di immigrati ma nati in Svizzera? La discussione in seno all'UDC è aperta.A far scattare la polemica è stata un'intervista del consigliere nazionale Hans-Ueli Vogt alla Schweiz am Sonntag, che propende per il no. «I "secondos" non appartengono alla comunità dei cittadini svizzeri, ma fanno parte della nostra comunità di diritto e sociale. Da questa comunità non possiamo e non dobbiamo escludere persone. L’obiettivo non ha come priorità i "secondos", bensì gli stranieri male integrati. Se si riflette, il senso e lo scopo dell’iniziativa non riguarda le persone che sono nate e che sono cresciute in Svizzera».Non è d'accordo la direzione del partito, che definisce quella di Vogt un'opinione personale. «Il controllo rigoroso che l'iniziativa implica protegge gli svizzeri e gli stranieri. Anche la gran parte degli immigrati di seconda generazione che rispettano le leggi svizzere approfitteranno di una maggiore sicurezza», ha detto Martin Baltisser, segretario generale dell’UDC.
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