BERNA -Due tunnel con quattro corsie, ma solo due utilizzate? È ciò che dice Doris Leuthard riguardo al raddoppio del Gottardo, ma gli svizzeri non ci credono. «Crederci equivale a pensare che esistano Gesù Bambino, il coniglietto di Pasqua e la cicogna», è l'ironico commento di Konrad Graber, consigliere agli Stati lucernese. E la maggior parte degli svizzeri sembrerebbero dargli ragione.Da un sondaggio, commissionato da "No al secondo tubo del Gottardo", che ha coinvolto 1'212 intervistati da tutto il paese, emerge che solo il 35% crede al fatto che un domani, in caso di raddoppio, saranno utilizzate solo due corsie. Gli scettici sono più elevati nella Svizzera tedesca, ove ben il 59% non è convinto delle parole di Leuthard, contro il 34% che crede alla Consigliera federale. In Svizzera francese il 39% non ci crede, mentre il Ticino si divide: il 43% non è sicuro di poter far fiducia alle promesse di Leuthard, il 42% sì.«È la conferma che il popolo è consapevole della truffa del Consiglio federale», commenta soddisfatto il presidente dell'Iniziativa delle Alpi Jon Pult. Il popolo, ovvero il 67% degli interpellati e addirittura l'80% in Ticino, non crede neppure che anche con la seconda galleria del Gottardo si proseguirà la politica di trasferimento del traffico su rotaia.Chi vuole il raddoppio, ovviamente, sostiene Leuthard, la quale è convinta che le Alpi saranno in ogni caso protette. Ulrich Giezendanner, consigliere nazionale argoviese UDC, specifica di desiderare quattro corsie attive, ma che ciò «non è possibile perché il popolo ha respinto l'ipotesi».