BERNA - Non sarà solo Toni Brunner a lasciare la presidenza dell'Unione democratica di centro. A lasciare sarà anche il "padre-padrone" del partito, Christoph Blocher. «Da aprile non sarò più vicepresidente», ha affermato al Sonntagsblick.Entrato in parlamento nel lontano 1979, Blocher ha portato l'allora quarto partito svizzero a scalare la graduatoria, fino all'entrata in Consiglio federale nel 2004. Estromesso dal governo nel dicembre del 2007, il tribuno zurighese rientra in Consiglio nazionale nel 2011 per poi dimettersi nel 2014.«Appartengo ai ferri vecchi», ha ironizzato il politico ed imprenditore 75enne. Quella di vicepresidente del partito era la sua ultima carica politica. Con l'addio alla politica di Blocher, anche se di sicuro rimarrà dietro le quinte, termina un'era politica elvetica.