LOCARNO - Tutto come previsto: il PS e i piccoli comuni sono rimasti a bocca asciutta. Nel CdA della Società Elettrica Sopracenerina, il cui 70% della azioni appartiene ora a 46 ei 59 comuni del comprensorio, entrano il sindaco di Locarno Alain Scherrer e i suoi colleghi di Muralto, Stefano Gilardi, e di Gambarogno, Tiziano Ponti, in sostituzione di Carla Speziali, Mario Cao e Fabio Pedrina. Era la soluzione auspicata dai sei comuni maggioritari, che sono stati promotori dell'acquisto delle azioni della SES. Nel Consiglio di Amministrazione siedono anche i sindaci di Losone, Minusio e Biasca e i rappresentanti dell’Azienda elettrica ticinese Floriano Beffa, Marco Netzer e Ronald Ogna)Non tutti sono però soddisfatti. Qualche giorno prima dell'assemblea, i Municipi di Gordola e Cugnasco-Gerra avevano inviato una missiva chiedendo il rinvio della serata, affermando di non aver avuto sufficiente tempo per chinarsi sulla questione, avendo ricevuto la convocazione solamente il 22 dicembre. C'era poi il timore, ribadito in un intervento del sindaco di Lavertezzo, Roberto Bacciarini, che ha parlato anche in rappresentanza di Gordola e Cugnasco-Gerra, che il CdA potesse non tener conto degli interessi degli azionisti di minoranza.La municipale di Cugnasco-Gerra, Fiamma Pelossi, ha incalzato facendo notare come il suo comune, unito a Gordola e Lavertezzo, conti 11mila abitanti, ben più dei 4mila di Muralto, il cui sindaco siede nel CdA mentre i tre comuni non ne fanno parte. Hanno poi preso la parola anche Aron Piezzi (sindaco di Maggia) e Luca Pohl (sindaco di Orselina). La richiesta di rinviare l'assemblea è stata comunque respinta dalla maggioranza. I rappresentanti di AET, che detiene il 30% delle azioni, non hanno votato, per non intaccare equilibri che riguardano i comuni. Scherrer è poi stato designato presidente nella prima riunione del CdA, il posto di vice è toccato a Beffa, rappresentante di AET.