CRONACA
Universo padroncini: il numero diminuisce, crescono le astuzie
Un artigiani chiassese spiega i nuovi metodi dei padroncini per lavorare in Svizzera: tra società di comodo, percentuale di impiego "truccata" e committenze italiane
CHIASSO - Le statistiche dicono che i padroncini diminuiscono (10% in meno di giorni di lavoro nel 2015), ma la realtà è diversa. Attraverso il Corriere del Ticino è stato un artigiano chiassese, Bruno Bertoni, titolare dell'omonima ditta.«Ogni giorno una moltitudine di padroncini varca il confine per operare in Ticino grazie alla creazione di società di comodo. Con questo espediente gli operai italiani hanno anche modo di far immatricolare i propri veicoli in Ticino per dare meno nell’occhio», ha denunciato. E in alternativa, i furgoni vengono camuffati togliendo la targa italiana. Come se non bastasse, i committenti chiudono col lucchetto i loro cantieri, in modo da impedire i controlli.I prezzi praticati sono più bassi del 25-30% rispetto alle ditte indigene, che non possono competere, poiché costretti a rispettare il contratto collettivo e a pagare oneri sociali e stipendi. Regole che i padroncini aggirano: le società di comodo assumono operai italiani attraverso agenzie di collocamento, facendo figurare una percentuale minore al 100%, anche se il tempo di lavoro è pieno. «L’effetto della concorrenza sleale è marcato, soprattutto sul piano economico e finanziario poiché le nostre ditte non sono in grado di offrire gli stessi prezzi», prosegue Bertoni.Gli appaltatori fanno parte del gioco. Sempre più committenze italiane, specifica l'artigiano, acquistano immobili da riattare, utilizzando solamente manodopera d'oltre frontiera.«Quanti abusi dovremo ancora sopportare prima che qualcuno intervenga a nostro favore? Quanti artigiani dovranno cessare la loro attività prima che qualcuno prenda sul serio il problema della concorrenza sleale proveniente dall’Italia?», si chiede Bertoni, che invita la politica e le associazioni di categoria a muoversi per aiutare le ditte locali come la sua.
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