CRONACA
«E se usassimo i pannelli pubblicitari per promuovere associazioni senza scopo di lucro?»
Bellinzona Vivibile chiede al Municipio cittadino delucidazioni sui ricavi ottenuti dai cartelloni pubblicitari e, tra le righe, lancia una proposta
BELLINZONA - Cartelloni pubblicitari ammiccanti, che rischiano di distrarre gli automobilisti alla guida, oltre che indurre ad un consumismo sfrenato. Che parte, e soprattutto che incasso, ha il Comune di Bellinzona con i cartelloni pubblicitari? Non si potrebbe, invece, rinunciare a questo indotto per promuovere associazioni senza scopo di lucro?È ciò che chiede in un'interpellanza Bellinzona Vivibile, che prende spunto da un'iniziativa di alcune associazioni nella Svizzera romanda in occasione della Giornata mondiale senza acquisto, tenutasi il 28 novembre scorso. «Hanno ricoperto con poster ed opere d’arte i cartelloni pubblicitari che abbondano lungo le strade. Con questa azione hanno voluto principalmente denunciare il consumismo e l’ideologia pubblicitaria, ma anche segnalare che le casse pubbliche intascano soldi da pubblicità spesso problematiche, subdole ed ingannevoli», si legge nella nota a firma di Luca Buzzi, che poi ricorda come a livello comunale vi erano già state almeno un paio di interpellanze per denunciare «certi cartelloni pubblicitari usati come esca per adescare il consumatore attraverso immagini di corpi femminili seminudi o con immagini e slogan impropri non certo educativi agli occhi dei bambini» e il pericolo che essi rappresentano per chi è alla guida.Viene domandato, dunque, al Municipio, «quanti sono nel nostro Comune i pannelli pubblicitari? Quanti su suolo pubblico e quanti su suolo privato?» Bellinzona Vivibile vuole anche sapere se «esistono criteri per l’autorizzazione alla posa di pannelli pubblicitari e, in caso affermativo, quali sono? In passato ne è già stata negata l’autorizzazione? Se si per quale motivo?»Poi, passando al lato economico, «quanto ha incassato il Comune negli ultimi cinque anni per la concessione dell’autorizzazione per la posa di pannelli su proprietà private? Quanto per ogni posa? I pannelli ubicati su suolo pubblico sono di proprietà della città, che ne ricava un affitto, o delle società di affissione che pagano per la loro posa? Quanto ha incassato negli ultimi cinque anni il Comune per l’affitto annuale e/o la posa di pannelli pubblicitari su suolo pubblico?»Infine, «pensando alle conseguenze ecologiche e sociali negative create da un consumismo sfrenato, non sarebbe ipotizzabile di rinunciare a queste entrate ed utilizzare per contro queste superfici per valorizzare progetti culturali, attività locali ed altre forme di creatività a scopo non lucrativo?».
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