CRONACA
Musica, ospiti e paillettes: tutti sbirciano Sanremo... ma nessuno lo dice
Martedì avrà il via la kermesse sanremese, la seconda guidata da Carlo Conti. Se il pre-festival è stato animato dal dramma di Garko, il menù musicale è ghiotto
SANREMO - «Perché Sanremo è Sanremo», oppure «tutti cantano Sanremo». E chi dice di non guardare neppure una serata, ovvero la maggior parte delle persone, probabilmente mente. La curiosità di dare un'occhiata al festival, che parte martedì, contagia tutti. L'interesse non è solo per i cantanti, ma anche per le paillettes, gli ospiti, i vestiti, i discorsi. Persino troppo: qualche anno fa, il tatuaggio a farfallina di Belen surclassò la musica, e la Rai, negli ultimi due anni, se ne è accorta, cercando di tornare indietro. Per farlo si è affidata a Carlo Conti, il conduttore normale per eccellenza, che ha rimesso le canzoni al centro, con un ritmo più serrato. La prima edizione è stata un successo, ed ora cerca il bis. Lo scorso anno chiamò accanto a sé due cantanti, Emma e Arisa (che torna in gara), quest'anno ha sorpreso tutti con Gabriel Garko, Virginia Raffaele e, nel classico ruolo della bella di turno (dodici mesi fa fu Rocio Munoz Moralez), Madalina Ghenea. L'attore è stato l'involontario protagonista del pre-festival, con l'incendio che ha distrutto la villa dove alloggiava da cui è scampato per miracolo. Anche le canzoni cercano di ritrovare un buon livello. Il cast è composto da numerosi veterani, da Patty Pravo che festeggia i 50 anni di carriera a Enrico Ruggeri, da Dolcenera a Noemi, da Neffa agli Stadio sino ai Bluvertigo e Elio e le Storie tese. Tanti anche gli autori famosi: Sangiorgi dei Negramaro per Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, Masini per Noemi, a Zampaglione (autore di "Guerriero" di Mengoni) per Patty Pravo e Fabrizio Moro per Valerio Scanu. Non mancherà «sole, cuore, amore», ovviamente, ma non ci si limiterà a quello. Qualche anno fa le canzoni di denuncia erano quelle sulle condizioni dell'Italia, basti pensare a Emma che vinse con "Non è l'inferno", ma anche a Masini e ai Gemelli Diversi, questa volta tocca ai migranti con Irene Fornaciari e agli emigrati italiani con Rocco Hunt. Arisa tenta una riflessione su ciò che sta dietro la vita, dietro il mondo effimero, gli Stadio parlano dell'amore fra un padre e una figlia, Noemi canta le donne viste dagli uomini attraverso la loro borsa. E se di solito in testa rimane il ritornello, Elio e le Storie Tese hanno pensato di inserirne addirittura sette nel loro testo. Ci saranno il rap con Clementino, il funk con Hunt, il pop rock con gli Zero Assoluto, diverse ballate, persino jazz, gospel e soul con Dolcenera. Durante le varie serate, non mancheranno gli ospiti, pezzi grossi della musica come Elton John, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, i Pooh, Elisa e Renato Zero, senza dimenticare qualche attore.La musica del passato, come da qualche anno a questa parte, riecheggerà in una serata dedicata: da De André alla Nannini, dalla Pavone a Cocciante, da Modugno a Pino Daniele, da Morandi a De Gregori, fino a Battisti e alla Pravo che canterà sé stessa.Per ricordare ai giovani grandi stagioni dove l'Italia musicale trionfava, e, dato che «tutti sbirciano Sanremo», sperando che l'argomento di discussione non sarà solo il vestito della Ghenea o il primo tweet polemico. Ma d'altronde Sanremo è anche questo, e in fondo è il suo bello.
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