MENDRISIO - I sindacati, in rappresentanza dei dipendenti del negozio di Mendrisio dell'Armani Group, oggi hanno incontrato per la prima volta i vertici. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti dei dipendenti.Il mistero, però, attorno alla vicenda non si attenua. Neppure alle domande dei sindacalisti i vertici del negozio hanno voluto dare risposte precise. Si delocalizzerà tutta l'azienda? I licenziamenti ci saranno, e se sì quanti saranno? Oppure saranno solamente dei trasferimenti?Qualche dipendente, nei giorni scorsi, aveva raccontato dell'offerta di trasferirsi a Milano, con lo stipendio che sarebbe passato da circa 4500 franchi a 1500 euro. L'alternativa? Il licenziamento, dunque a molti era apparso un aut aut più che una proposta.Nemmeno i sindacati, nella prima riunione, è riuscita a sbrogliare la matassa. E in caso di delocalizzazione, era un'altra delle domande in cerca di risposta, quali le motivazioni? La riforma III? Mendrisio è preoccupata di poter perdere la sua attrattività.Ad ogni modo, è stato chiesto la creazione di un piano sociale per chi sarà trasferito altrove. L'Armani ha accettato, prendendosi però del tempo per valutare le proposte.Dunque, malgrado i commenti all'uscita siano positivi, essendo questa riunione conoscitiva, non si è risolto un granché. Il tutto è aggiornata al 26 febbraio, quando le due parti si troveranno, e chissà che ora di lì non si sappia qualcosa di più certo.