CRONACA
«Concorso già deciso, Ticino reagisci!»
Jelmini inoltra un'interrogazione sulla scelta di una ditta di catering lucernese per i festeggiamenti di AlpTransit. «E se facessimo qualcosa di alternativo?».
BELLINZONA - Un ennesimo smacco al Ticino. AlpTransit festeggerà l’inaugurazione della galleria a Pollegio ma utilizzando un servizio di catering lucernese. Quando, e qui sta la beffa, la miglior offerta era di una ditta ticinese. Il PPD attacca e chiede l'intervento del Governo.«Gli organizzatori bernesi hanno deciso di accogliere i numerosi invitati proponendo loro un servizio di catering. Per scegliere a quale ditta di catering dare questo mandato, hanno optato la via del concorso su invito al quale hanno potuto partecipare anche alcune ditte ticinesi, sei in tutto», si legge in un'interrogazione firmata da Lorenzo Jelmini. «Purtroppo, da informazioni raccolte, emerge che l’invito alle ditte ticinesi sia stato un gesto di puro formalismo, unicamente per lasciare intendere che anche ai ticinesi sia stata concessa l’opportunità di partecipare, benché fosse già deciso che la scelta dovesse cadere altrove, a Lucerna per la precisione».Anzi, la partecipazione delle ditte ticinesi è stata accolta solo perché dal Ticino sono sopraggiunte richieste in tal senso. «Interessante è però che l’esercizio alibi messo appunto dagli organizzatori ha rischiato pure di fallire. Difatti, gli organizzatori dell’evento mai più avrebbero pensato che ci fosse una ditta in Ticino in grado non solo di soddisfare in tempi brevi i requisiti richiesti, presentando una proposta interessante, ma addirittura di risultare concorrenziale sotto il profilo della qualità e pure dei costi! Preme rilevare che una delle condizioni da adempiere era garantire l’uso di prodotti locali», prosegue Jelmini. «L’imbarazzo dei funzionari bernesi nel dover rilevare le capacità organizzative di aziende ticinesi è stato tuttavia ampiamente sotterrato da montagne d’inconsistenti motivazioni con le quali i funzionari preposti giustificavano la scelta, dando priorità al catering lucernese benché i costi siano risultati superiori». Non è la prima volta che un'azienda pubblica prende a schiaffi il Ticino, fa notare l'esponente pipidino, e se il mandante fosse un privato, sarebbe da accettare, ma a «un ufficio della Confederazione possiamo chiedere rispetto per tutto il territorio nazionale, in particolare la dove opera, e dunque riteniamo doveroso un chiaro e deciso intervento da parte del Governo».Dunque pone alcune domande. «Quante sono le ditte ticinesi che hanno concorso, e quante d’oltre Gottardo? Quando sono state coinvolte le prime e quando le seconde?» E se realmente l'opzione ticinese fosse la migliore dal profilo economico.Quali sono, vuol sapere Jelmini, le motivazioni che hanno spinto a scegliere la ditta di Lucerna, se il Governo le condivide e se intende «chiedere i dettagli delle procedure per verificare la correttezza del concorso». «Quali sono stati i termini degli accordi e le promesse fornite precedentemente al Governo dall’UFT riguardo all’assegnazione di appalti a ditte ticinesi in vista dell’organizzazione dei festeggiamenti per l’inaugurazione di AlpTransit?» Il Governo, domanda ancora il granconsigliere, non ritiene di «dover intervenire nelle sedi opportune per fare in modo che le promesse siano mantenute, chiedendo di rivedere la decisone per i festeggiamenti in Ticino del primo giugno?».Inoltre, ci si chiede se è un caso isolato, dunque «quali altri appalti, oltre al servizio catering, sono stati assegnati a ditte d’oltre Gottardo, e quali a ditte ticinesi?»Infine, «se gli organizzatori del progetto “Gottardo 2016” dovessero mantenere la loro decisione, non ritiene doveroso pianificare festeggiamenti alternativi organizzati da aziende attive nel Canton Ticino?»
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