«Marchesi adesso deve metterlo davanti alle sue responsabilità. Io sostengo il presidente, per esempio credo andrebbero tolti i presidenti del distretto perché hanno fatto poco. Si potrebbero lasciare solo i presidenti sezionali, siamo un partito piccolo e con troppi presidenti si fa solo confusione. E la Commissione disciplinare si muova a dire basta ad Ambrosini, anche se non voglio dare ultimatum. Io nel partito sto bene, lavoro bene, sono grato all'UDC per avermi dato la possibilità di entrare in Parlamento, ma se preferisce Ambrosini, è la volta buona che mi iscrivo al Partito Socialista. È un personaggetto da nulla cresciuto pieno di boria. Io credo in Marchesi, un diplomatico, lo voglio aiutare ad amministrare questo partito piccolo e litigioso, ma tagliamo i rami secchi, questo oltretutto è sterile da tanto. Serve una decisione chiara, si deve dire basta: Ambrosini, o ti dai da fare o te ne vai. Ci ha lavorato contro alle cantonali e alle federali, a me in particolare, con la aggregazioni anche, ce l'ha con Tuto Rossi, Morisoli, La Destra... . Anch'io ho avuto i miei momenti di sconforto e rabbia quando si è scelto di diventare La Destra, mi è costata cara, ma mi sono arrabbiato all'interno del partito».