CRONACA
Valera, chi non sa le leggi? La campagna elettorale è lanciata
Il verde Fontana chiede le dimissioni dei Municipali che hanno voluto il ricorso, il pipidino Foletti attacca Robbiani e Zali
MENDRISIO - Un tema sentito come quello del comparto di Valera e della sua destinazione non poteva che infiammare gli animi, soprattutto in periodo di campagna elettorale.È l'argomento di due opinioni pubblicate oggi sul Corriere del Ticino di due consiglieri comunali, il Verde Tiziano Fontana e il pipidino Flavio Foletti.Ciascuno accusa, di fatto, di ignoranza, la parte "avversa".Il discorso di base è quello di chi dovrebbe assumersi gli oneri finanziari. «Nel caso di Valera il Cantone si è proposto, in un primo tempo, di cambiare la scheda del Piano Direttore e, in un secondo tempo, di allestire un Piano di utilizzazione cantonale (PUC): questi due atti pianificatori toglierebbero qualsiasi possibile onere al Comune di Mendrisio. Di conseguenza quanto indicato nel comunicato stampa municipale è fuorviante e la decisione presa dai quattro municipali e dal sindaco è gravissima e lede gli interessi del Comune e dei suoi cittadini», scrive Fontana, a cui sorge spontanea una domanda: «è possibile che un Municipio di un Comune così importante come quello di Mendrisio ignori il diritto pianificatorio? Se i cinque municipali non ignorano le disposizioni legali che regolano la procedura in corso, quali scopi perseguono con il ricorso?»Grave non essere a conoscenza di queste norme, tanto che il consigliere comunale ecologista conclude il suo pezzo chiedendo le dimissioni. «Tanto se i quattro municipali e il sindaco ignorano il diritto pianificatorio, quanto se vogliono a ogni costo creare una zona industriale, con la decisione presa lunedì scorso dimostrano di non difendere l’interesse generale: dovrebbero dimissionare».Di tutt'altro avviso Foletti: sarebbe il Consiglio di Stato, Zali in primis, a sbagliare. «È importante sottolineare che il Dipartimento del territorio non ha promosso una vera procedura di consultazione come avrebbe dovuto fare. La città non può quindi accontentarsi di semplici dichiarazioni di intenti, per di più verbali, che al momento opportuno non avrebbero alcuna valenza giuridica».E parte un attacco al municipale leghista Massimiliano Robbiani, «che in tre anni di legislatura non ha cavato il classico ragno dal buco su numerosi importanti dossier», reo di aver cercato di far credere che i PUC (Piano di utilizzazione cantonale) sono a carico del Cantone. Sbagliato, secondo Foletti, che porta alcuni esempi: il PUC del Monte Generoso è pagato per il 50% dai Comuni coinvolti e solo per metà dal Cantone. E «in ogni caso è il Gran Consiglio ad avere la competenza decisionale in materia; non il Consiglio di Stato. Meno che meno un singolo Consigliere di Stato il cui operato è stato per altro già smentito un paio di volte dal Tribunale federale».Un tam tam mediatico, a suo avviso, sull'asse Zali-Robbiani, non casuale a pochi mesi della elezioni. «E questo sarebbe far politica per la gente? Non per il PPD, partito di cui mi onoro di far parte, che a Mendrisio ha sempre agito, agisce ed agirà non a suon di slogan mediatici, ma con la forza delle idee, del lavoro serio e costruttivo nei vari consessi comunali e regionali».
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