CRONACA
«Pensiamo ai cittadini e non a quattro motoscafi. Così è come scalare l'Himalaya con le infradito»
Gerri Beretta Piccoli scatenato sulla questione Xcat. «Ci guadagna solo Dubai. E le turiste velate? Davanti a qualche soldo si calano i pantaloni? Le priorità sono altre»
LUGANO - Nel botta e risposta fra Schönenberger e Frapolli sulla Xcat si inserisce prepotentemente Gerri Beretta Piccoli. Il progetto non gli piace, non per la gara in sé, precisa, ma per l'organizzazione. E perché Lugano avrebbe altre priorità. «La gara in sé non mi dà fastidio, anche se magari inquina ed è stata vietata certamente per qualcosa in alcune nazioni, come l'Italia. Ciò che non va è l'organizzazione. Quando si chiede a Tamburini quanto costa risponde 500 mila franchi, e che anche le istituzioni devono partecipare, mentre Borradori dice che è tutto a costo zero: invece la polizia e quella lacuale non sono gratis. Non si conoscono ancora gli sponsor, non è possibile a tre mesi dalla competizione! La gara di biciclette di domenica è organizzata e funziona, qui mi pare che sia un'organizzazione da quattro di mattina, ovvero di quando si esce dalla discoteca e si vuole andare sull'Himalaya con le infradito».
La Città ha parlato di un'occasione irripetibile da cogliere, non è d'accordo?
«Doveva saltare su questo treno per forza, ma come? Giovedì prossimo gli educatori di prossimità faranno un aperitivo per raccogliere soldi perché la loro attività rischia di saltare, la Città non si concentra sul malessere dei suoi cittadini. Si tratta di un'attività che il Municipio usa come biglietto da visita ma non sostiene. Prendendo in prestito una frase leghista, direi "meglio i nostri degli altri, meglio occuparsi dei nostri cittadini che di quattro motoscafi". E un'esposizione di auto e battelli di lusso? Fateci vedere barche che quasi tutti possono permettersi, non quelle da 250 mila franchi. È su questo modo di vedere le cose che sono critico. Vogliamo fare come Montecarlo, ma lì l'hanno sempre fatto, ognuno fa i passi in proporzione».
Lugano non è in grado secondo lei di organizzare manifestazioni simili?
«Anche quando sono saltati sulla Formula E la grande organizzazione è annegata in un bicchiere d'acqua, erano tutti fanfaroni e sono spariti. Preferisco organizzare una maratona cui partecipa la gente, invece ora si ci si butta su questi progetti per mettere fumo negli occhi dato che si avvicinano le elezioni».
Cosa si vuole nascondere in vista delle elezioni, dunque?
«Faccio un esempio: ieri sera in Commissione della gestione si è parlato, fra i vari temi, delle case a pigione moderata. Dicono di sì ma il Comune non ha i soldi neppure per mettere una modina perché le banche non li prestano. Diamo lo stadio in mano a dei privati, quanti di quelli che si sono fatti avanti hanno il conto in banca a posto, essendo un'operazione di 400 milioni? Si vogliono vendere delle piccole proprietà per raggranellare un milione di qui e due di lì, va bene, ma siamo in una situazione grave se un Comune non ottiene soldi per costruire case. La Città non ha aumentato negli ultimi anni le case e gli appartamenti di proprietà, puntiamo piuttosto su questi fattori. Ora è stato stanziato un credito per sistemare i giochi per bambini in giro per il territorio, un investimento da 600 mila franchi: sono queste le cose che sogno si facciano. Penso anche alla mozione per rimettere il traffico in città: ma siamo pazzi?! Senza traffico si potrebbe dar vita a un mercato tre volte più bello di quello di Bellinzona. Una città vivibile è tutto ciò, mentre ieri alle 23 non c'era un'anima viva».
Xcat non può essere intesa come un modo per creare un ponte fra Lugano e Dubai?
«Ci saranno più ticinesi che vanno a Dubai che persone da Dubai che vengono qui in vacanza, dunque a guadagnarci sono ancora loro. Ma io non vado in un paese dove le donne sono considerate meno di zero».
Quindi Lugano investe, anche nell'immagine, e non guadagna nulla?
«Che cosa porta che una persona in aereo veda Lugano? Anche il fatto di essere visti da 700 milioni un inganno, se consideriamo tv anche chi vede il video sull'aereo si gonfiano le cifre. Mi va benissimo se vengono in vacanza da Dubai, ma se le donne hanno il burqa? Quest'anno la legge non è in vigore, però l'anno prossimo cosa facciamo? Significa che la legge è stata fatta per ideologia e per raccogliere voti, e davanti a qualche franco si abbassano pantaloni e tutto il resto... è stata fatta solo per ingannare il popolo? Si può far vedere l'immagine di Lugano, certamente, ma poi quando uno viene pensa che ci ha messo tre ore a percorrere il lungolago ed ha pagato un piatto di pasta 25 franchi: una città turistica dovrebbe avere il ristorante di alto livello e quello con costi abbordabili, e qui manca».
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