LUGANO - Nel botta e risposta fra Schönenberger e Frapolli sulla Xcat si inserisce prepotentemente Gerri Beretta Piccoli. Il progetto non gli piace, non per la gara in sé, precisa, ma per l'organizzazione. E perché Lugano avrebbe altre priorità. «La gara in sé non mi dà fastidio, anche se magari inquina ed è stata vietata certamente per qualcosa in alcune nazioni, come l'Italia. Ciò che non va è l'organizzazione. Quando si chiede a Tamburini quanto costa risponde 500 mila franchi, e che anche le istituzioni devono partecipare, mentre Borradori dice che è tutto a costo zero: invece la polizia e quella lacuale non sono gratis. Non si conoscono ancora gli sponsor, non è possibile a tre mesi dalla competizione! La gara di biciclette di domenica è organizzata e funziona, qui mi pare che sia un'organizzazione da quattro di mattina, ovvero di quando si esce dalla discoteca e si vuole andare sull'Himalaya con le infradito».