LUGANO - Gli alberi caduti a Lugano per la vece sono una semplice conseguenza della nevicata abbondante? Per i Verdi di Lugano, la colpa è della cattiva gestione del Verde in Città. «Una sola nevicata e i cedri centenari della città sono divelti. Al tempo non si comanda ma alla gestione del verde sì. Quella che a prima vista può sembrare una brutta fatalità, si doveva prevenire con una giusta potatura», scrivono infatti.La neve pesante, infatti, ha provocato degli schianti soprattutto fra i sempreverdi. E non è, solo, una fatalità. «Gli alberi divelti non sono stati potati per anni, in particolare non sono state fatte le potature di alleggerimento della corona, necessarie per salvare le fronde, ma anche l’intero albero, in caso di maltempo. Trattenendo la neve, le folte branche hanno ceduto, in alcuni casi portando con sé tutto l’albero. La nevicata tardiva con neve molto bagnata è un’eventualità che l’arboricoltore calcola, è un rischio che deve prendere in considerazione. L'assenza di cura per gli individui più pregiati, in combinazione con una nevicata eccezionale, hanno così annientato in meno di ventiquattr’ore un importante patrimonio della città», accusa il comunicato.Per esempio, a farne le spese sono stati alcuni cedri davanti all'USI (in particolare uno, monumentale), mentre altri a Saroli, a villa Carmine, in Piazza Indipendenza e alla Lanchetta sono fortemente danneggiati. Tutti alberi, fanno notare i Verdi, che si trovano sul suolo pubblico, mentre il cedro in via Curti, gestito da privati, ha retto senza problemi.La nevicata, dunque, «mette in luce la dimensione del problema del verde pubblico della Città di Lugano. Il taglio selvaggio di alberi non è che la punta dell’iceberg. Il problema a monte è la mancanza di un sistema di gestione, la mancanza di un regolamento del verde con la relativa strategia e l’inventario degli alberi protetti. In assenza degli strumenti di base per gestire il verde pubblico, non ci resta che essere preda dell’improvvisazione e delle fatalità».