CRONACA
«Donne, non andate a mangiare la "farfallina". Immagine femminile massacrata»
Il menù del ristorante Lungolago indigna l'avvocatessa Jardini Croci-Torti e non piace a Massimo Suter di Gastroticino. I gerenti non vogliono commentare
LOCARNO - Una "farfallina scappata", seguita da una "vitellina in camporella" e infine "sveltina dolce di Gabry"? Chi questa sera deciderà di andare a festeggiare la festa della donna al ristorante Lungolago di Locarno mangerà questo menù (
). Che non è proprio, per usare un eufemismo, il massimo dell'eleganza, tanto più in una giornata che, anche se spesso molti lo scordano, dovrebbe essere di riflessione e ricordo più che di bagordi.Abbiamo cercato di parlare con i gerenti del ristorante per chiedere spiegazioni. Il primo,
Marco
, ha fatto sapere via sms di essere all'estero e di non poter essere contattato, e ci ha indirizzato al collega
Alessandro
. Egli, dopo aver sentito da che testata stiamo chiamando e su che tema volevamo indirizzare il discorso, con la domanda se la scelta del menù è una provocazione, ha deciso di chiudere la conversazione. «Preferisco non parlare, non ho voglia di fare questa intervista. Mi scusi».Decisamente contrariata l'avvocatessa
Nora Jardini Croci-Torti
, del Consultorio giuridico Donna e Lavoro. «È denigratorio e non va bene. In generale già si confonde una giornata che serve a commemorare la condizione femminile con una festa divenuta commerciale, dunque non mi vanno bene menù e tutto quello che vi ruota attorno perché non è una serata di festeggiamenti. Questo poi, è di cattivo gusto. Non basta massacrare l'immagine della donna per 364 giorni l'anno, lo si fa anche oggi che dovrebbe essere evidenziata. Ai gerenti direi che è di pessimo gusto, e spero che nessuno vada a mangiare questo menù, in particolare che non ci vadano le donne».Jardini Croci-Torti non ammette tutto ciò che è commerciale, a partire dagli spogliarelli maschili che caratterizzano i locali questa sera. «Sono contraria. Secondo me dovrebbe tornare ad essere una giornata per ricordare perché l'8 marzo serve ancora: perché abbiamo il 20% di disparità salariale, perché molte donne muoiono picchiate dai mariti, perché le ragazze fanno più fatica dei ragazzi». Cercando un lato positivo, si ha parità anche nella "mercificazione" del corpo, dato che solitamente è l'uomo a farlo con la donna... . «Quello è vero, però non è il senso della giornata. Non è che andando allo spogliarello saremo picchiate meno, avremo i nostri diritti e saremo pagate di più, è un po' un'illusione, e c'è magari chi viene picchiata perché ci è andata». Non ha gradito il menù neppure il presidente di Gastroticino
Massimo Suter
. Prima, sentendo le "pietanze" ride, poi si fa serio. «La scelta dei nomi per i piatti è abbastanza discutibile e può risultare un po' offensiva e sminuente nei confronti della donna. Se all'inizio fa sorridere poi ti fa dire che non ci siamo, non si fa così». Come Gastroticino consiglierebbe di «trovare altri modi per attirare clientela, non è certo questo il modo di fare. Va bene fra amici ma in un esercizio pubblico è da evitare».Un caso che può portare danni alla ristorazione ticinese, quanto meno a livello di immagine? «Purtroppo o per fortuna, si tende sempre a generalizzare, quindi se uno lavora male tendenzialmente si tende a dire che lo fanno tutti. Non vorrei che passi il messaggio che il ristoratore riduce la donna a quei tre termini utilizzati. Per fortuna, è un fenomeno della metafora che lascia il tempo che trova, ma è un esempio isolato».Cosa deve fare il mondo dei ristoranti in occasioni come quella della festa della donna? «Invogliarli di nuovo ad andare a festeggiare questi momenti in compagnia al ristorante e a non a casa propria. Come? Se avessi la ricetta magica sarei la persona più felice del mondo... . Bisogna perseverare e rimboccarsi la maniche, lavorare duro e impegnarsi e coinvolgere la clientela in maniera totale, non sicuramente offrendo farfalline varie».
In Vetrina

IN VETRINA

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026
IN VETRINA

A San Bernardino gastronomia... sotto le stelle. Torna la rassegna Alpine Gourmet

02 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
IN VETRINA

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026
IN VETRINA

La Fontana nel calice: territorio, storie, accoglienza

08 GIUGNO 2026