CHIASSO - La querela di Roberta Pantani ai danni dei consiglieri comunali Fonio, Lancianesi, Bottinelli e Maranesi, accusati di diffamazione, in subordine calunnia, in subordine ingiuria, ha fatto discutere. Il tutto è dall'interrogazione inoltrata al Municipio dai quattro in cui si chiedevano lumi sulla promozione del fratello della municipale. Oggi è l'avvocato dei quattro consiglieri comunali, Davide Simoni, a prendere posizione.«Rimango attonito e perplesso», inizia, poi riassume quanto accaduto: «i consiglieri comunali denunciati hanno esercitato il loro diritto democratico e in tale veste pubblica si sono permessi di interrogare il Municipio di Chiasso riguardo a quella che- a pieno titolo - hanno ritenuto essere una tematica d'ordine pubblico, vale a dire la valutazione sulla posizione di dipendenti comunali sotto inchiesta penale. Lo spunto dell'interrogazione, espressa in senso dubitativo, nasce dal caso dei due dipendenti comunali trattati, secondo i miei clienti, in spregio alla parità di trattamento: il primo, finito sotto accusa penale non ancora conclusa, il secondo, colpito da un decreto d'accusa attualmente impugnato dinanzi alla Pretura penale. Questa la chiave di lettura dei quesiti posti all'Esecutivo chiassese, a tutela tra l'altro anche di tutti i dipendenti comunali e, non da ultimo, dell'opinione pubblica».«In questo senso», continua il legale, «la querela sporta nei confronti dei miei assistiti si pone in aperto contrasto con la libertà di espressione, garanzia d'ordine costituzionale indispensabile al corretto funzionamento della democrazia e che implica tra l'altro che gli attori del dibattito politico accettino di esporsi anche ad una critica politica, talvolta anche violenta, delle loro opinioni: fa parte delle regole del gioco politico, al fine di evitare che vi possano essere remore, o timori a esercitare un proprio sacrosanto diritto. Confido dunque che tutto venga chiarito in favore dei denunciati nelle opportune sedi».