LUGANO - Quando viene indagato un funzionario pubblico, la notizia fa sempre rumore: questa settimana addirittura due casi, fra cui un impiegato dell'Ufficio esecuzione e fallimenti, accusato di aver accettato dei favori, un'auto e un parcheggio, per rallentare il pignoramento dei beni di un'azienda edile (sotto inchiesta anche un funzionario della ditta).Secondo nostre fonti l'uomo accusato, ormai prossimo al pensionamento, aveva iniziato a passare le pratiche, a partire dal 2015, ai colleghi. Il funzionario viene accusato di aver ricevuto in regalo dall'imprenditore un'auto. Si tratterebbe della vettura della ditta dell'imprenditore stesso, per conto del quale il figlio dell'accusato (che per usarla avrebbe pagato 1'500 franchi) ha lavorato dal 2014 al 2015. Quando i rapporti di lavoro fra i due si sono chiusi, in modo burrascoso (ci sarebbe in ballo anche una denuncia del ragazzo), la macchina sarebbe stata restituita al legittimo proprietario.Fra i "regali" ottenuti in cambio del rallentamento del pignoramento, ci sarebbe anche l'uso di un posteggio gratuito. Secondo l'accusato, non si trattava di un parcheggio di proprietà dell'imprenditore, bensì di un parcheggio pubblico. Il funzionario, infatti, era costretto a parcheggiare lontano dall'ufficio e il suo interlocutore, notandolo, gli aveva fatto presente che, in quel periodo (si tratta del 2013) c'erano dei lavori in corso in un palazzo che prima ospitava una delle ditte dell'imprenditore e dunque vi erano dei posti auto liberi, da poter utilizzare, cosa che l'accusato ha fatto.Ora spetterà agli inquirenti capire se effettivamente vi siano o meno gli estremi della corruzione, e se le pratiche di pignoramento siano state o meno rallentate in virtù dei rapporti personali fra il funzionario e l'imprenditore.