LUGANO - Inizialmente si parlava di un rischio remotissimo di contagio, invece i risultati degli accertamenti sui 45 pazienti che a fine febbraio si erano sottoposti a un esame endoscopico presso il Servizio di gastroenterologia dell’Ospedale Civico di Lugano sono allarmanti.Gli attrezzi usati non erano stati sterilizzati a dovere, e dunque tutti erano stati richiamati per ulteriori prove. Si è verificato che fra di essi vi sono due portatori di epatite B. E 16 fra gli altri pazienti saranno costretti a sottoporsi ancora a delle prove per escludere il rischio di contagio. Esso è, precisa l'EOC, minimo, «ma con queste analisi si vuole escluderlo in via definitiva», ha spiegato Mariano Masserini , responsabile comunicazione dell’ente ospedaliero.Le 16 persone in questione sono state avvisate individualmente. L'inchiesta amministrativa è in corso, e solo al termine di essa si deciderà che provvedimenti assumere nei confronti del dipendente che lavò gli strumenti con sapone detergente anziché disinfettante (subito dopo i fatti, era stato sospeso). La Magistratura e l’Ufficio del medico cantonale sono informati in merito alla vicenda.