GRONO - Una petizione per la Allison: è il mezzo estremo per tentare di salvare la ditta e i loro posti di lavoro promossa dai dipendenti, sostenuti da UNIA.L'auspicato incontro coi proprietari, la UCC, c'è stato, ma non a soddisfatto i lavoratori, che hanno notato un tono duro e poco conciliante, come sostiene il comunicato di UNIA. I licenziamenti sono stati decisi senza tener conto dei tentativi di trovare acquirenti. La Allison, ricordano, aveva vinto una battaglia legale contro il gigante Nestlé e non si vuole arrendere ora.I dipendenti hanno dunque redatto una petizione da inviare al Consiglio di Stato grigionese, chiedendo un aiuto anche per salvaguardare l'occupazione in Mesolcina.Di seguito il testo della petizione, che è possibile firmare:«A causa di una scelta strategica il gruppo giapponese UCC (Ueshima Coffee Company) ha deciso di chiudere lo stabilimento di Grono per trasferire tutta la produzione di capsule compatibili Nespresso presso lo stabilimento francese di Valence.La stessa Alice Allison SA di Grono che aveva vinto la storica battaglia legale contro il gigante Nestlè rischia la chiusura togliendo un’ulteriore possibilità d’occupazione in Mesolcina. Nel momento in cui il mercato delle capsule compatibili è in piena espansione il gruppo UCC decide dichiudere non soltanto una fabbrica ma di tradire la speranza del futuro occupazionale nella regione.I lavoratori della Alice Allison non si sono però arresi al loro destino e nel periodo di consultazione si sono mossi per coinvolgere tutti gli attori che potessero evitare lo spegnimento delle macchine e di conseguenza dei loro sogni. La commissione ha avuto e agendato una serie di incontri con clienti,fabbricanti e autorità che potessero sostenerli nella battaglia per mantenere in vita lo stabilimento mesolcinese.Grazie ad un investimento contenuto lo stabilimento di Grono potrebbe ripartire in breve tempo con una produzione più avanzata tecnologicamente a pieno regime, la produzione della capsula autoprotetta sarebbe garantita e potrebbero essere studiati e prodotti nuovi.Il Gruppo UCC non ha comunque tenuto in considerazione il lavoro e l’impegno dei lavoratori decidendo di chiudere il periodo di consultazione annunciando il licenziamento dei 32 dipendenti scaglionato nel tempo fino ad ottobre. Entro la fine del 2016 la Alice Allison SA di Grono potrebbe non esistere più.I sottoscritti cittadini chiedono al Consiglio di Stato del Canton Grigioni di:· Intraprendere i passi necessari nei confronti del gruppo UCC affinché non chiuda lo stabilimento di Grono e questo nell’ottica di una chiara politica di salvaguardia dell’occupazione nella Regione· Favorire il mantenimento o l’acquisizione di nuovi clienti· Garantire il sostegno agli investimenti necessari volti al prosieguo dalla produzione in Mesolcina»Va inviato alla sede di UNIA, che poi provvederà a far giungere le firme al Governo grigionese.