AARAU - I profughi? Piuttosto paghiamo una penale, anche salata. È ciò che è emerso dalle urne del Comune di Oberwil-Lieli. Il Canton Argovia aveva destinato al paese 10 richiedenti l'asilo, ma un referendum contro il budget 2016 ha fatto sì che si scegliesse di non accoglierli. L'Assemblea comunale aveva accolto il budget proposto dal Municipio, rifiutandosi di pagare però 290mila franchi per non avere gli asilanti sul proprio terreno, dicendo indirettamente sì al loro arrivo.Il referendum ha richiamato alle urne il 68,9% degli aventi diritto di voto della città che conta 2100 abitanti ed è a bassa imposizione fiscale: 579 persone hanno bocciato i conti e anche l'arrivo dei profughi, contro 525 che erano a favore.Ma da dove viene la tassa che dovranno pagare? Fino alla fine dello scorso anno, la penale per non accogliere i profughi era di 10 franchi a migrante, poi è stata alzata a 110 franchi al giorno per ogni richiedente l'asilo rifiutato. Un conto salato, che però la cittadina pare pronta a farsi carico, anche se non ora il Municipio dovrà presentare un nuovo budget contro cui si potrebbe indire un nuovo referendum.In Ticino, ha spiegato il Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli al Corriere del Ticino, una situazione del genere non può attualmente presentarsi, poiché è il Cantone a farsi carico dei costi per i migranti ed anzi si sta studiando una soluzione per incentivare finanziariamente i comuni ad accoglierli.Il sindaco di Oberwil-Lieli, Andreas Glarner, siede anche in Consiglio nazionale per l'UDC, e già qualche mese fa era stato categorico in merito all'accoglienza di otto profughi destinati al Comune: meglio pagare che poi trovarsi in casa dei futuri assistiti sociali. Era novembre, e qualche mese dopo i suoi cittadini gli hanno dato ragione. E non è il solo Comune a pensarla così, anche se parecchi, visto l'inasprimento della tassa, si sono dotati di alloggi supplementari.