Per Baig, «è stato un mix di fattori. L'Islam rappresenta anche dei valori fondamentali come la tutela dei diritti umani, della persona e delle etnie, d'altra parte lui è molto colto, è cresciuto nei quartieri popolari di cui dunque conosce le problematiche. Piace anche all'economia e ai sindacati. È presto per dirlo, il fatto religioso deve essere preso con le pinze, non è così importante a certi livelli, l'accento va messo sulle competenze».Diversa la visione del leader del Gustafeste. «Ci sono quartieri prettamente islamici a Londra, dove le ragazze inglesi non possono passare senza velo e con la gonna corta. Cosa accadrà? Aumenteranno? Lascerei un punto interrogativo per non apparire prevenuto... . Va tenuto presente che uno dei leader dei Fratelli Musulmani, Al Karadawi, suggeriva ai musulmani in Europa di concentrarsi in quartieri, per mettere lì in pratica la sharia e quindi poter arrivare al potere democraticamente con le elezioni. Khan è laburista, essi di sinistra, una parte tendenzialmente buonista, che come da noi, con delle concessioni come il burqa eccetera cerca di mostrarsi più progressista. Magari lo hanno candidato calcolando come arrivare ad un sindaco laburista eletto soprattutto, suppongo, grazie ai voti dei musulmani», non esclude.