MENDRISIO - Un sì alla tassa di collegamento, perché fra le altre ragioni vi sono anche l'inquinamento e la necessità di migliorare i trasporti pubblici, comprese le condizioni di chi vi lavora. Come previsto, Insieme a Sinistra, ovvero la sinistra di Mendrisio, prende posizione a favore della tassa di collegamento, e lo fa avanzando diversi motivi e invitando ad andare «oltre i facili populismi».«Gli avversari della tassa di collegamento hanno gioco facile nell’affermare di voler difendere i cittadini da nuove tasse che tartassano i ticinesi, svuotando loro le tasche. Molti politici blasonati – liberissimi evidentemente di esprimersi come meglio credono – si lanciano in discorsi sul trasporto pubblico, dimostrando tuttavia una scarsa o parziale conoscenza. Chiedono soluzioni e non tasse, facendo finta di non capire che la tassa di collegamento è una soluzione concreta e omettendo di dire che qualsiasi tipo di soluzione ha comunque un costo», inizia la nota, che definisce giusta e necessaria la tassa. «Insieme a Sinistra si aspetta che dal Mendrisiotto giunga un segnale molto chiaro a favore della tassa di collegamento. Perché? Ma perché il Mendrisiotto è purtroppo lo specchio di contraddizioni e lacerazioni di cui il caos viario è parte integrante»: basti pensare alle 9 auto che negli orari di punta trasportano 10 persone, con problemi di salute che «stranamente gli avversari della tassa non menzionano mai. Forse essi dovrebbero considerare che gli effetti negativi dell’inquinamento hanno anche una dimensione economica poiché comportano costi tanto di natura sanitaria, quanto di natura sociale, legati cioè alla minor qualità della vita delle persone».Tassare 194 generatori di traffico contribuirà a finanziare il trasporto pubblico e il miglioramento di quello ferroviario, prosegue il comunicato stampa. «I trasporti pubblici hanno bisogno di risorse finanziarie per garantire prestazioni, condizioni di lavoro dignitose, contratti collettivi di lavoro e impieghi di qualità. L’equazione è presto fatta: meno risorse finanziarie = meno prestazioni = tagli di posti di lavoro di qualità. Di precari ne abbiamo già abbastanza, come pure di dumping salariale».La tassa è per Insieme a Sinistra solo un passo, «un tentativo di trovare una soluzione a un problema sempre più pesante, un atto dovuto alla collettività, i cui interessi sono sempre più minati da interessi privati e centri di potere che del bene comune non sanno che farsene».Ricorda infine che l’Alleanza a sostegno della tassa di collegamento ha indetto un concorso fotografico, prolungato fino al 30 maggio; tutti i dettagli sul sito dei Cittadini per il territorio: www.cittadiniperilterritorio.ch