PARADISO - Due pesi e due misure, come tuona Boris Bignasca? Questa è la storia di un altro Dicastero indigesto, ancora una volta quello del cimitero. Sembra la rievocazione del caso di Amalia Mirante, che si era vista togliere i Dicasteri che aveva gestito negli anni precedenti a Taverne-Torricella. La maggioranza è infatti divenuta leghista e si è deciso per un rimpasto, suscitando l'indignazione di parte del mondo politico. Da parte leghista, si era sottolineato come anche nel Movimento di via Monte Boglia fosse accaduto un caso simile. Si parlava di Paradiso, e nel 2012 al Municipale di Lega/UDC/Indipendenti Gianni Bergomi era stato assegnato il Dicastero cimitero, creato ex novo al momento. A nulla era servito il ricorso al Consiglio di Stato di Bergomi.Ora al suo posto vi è un altro leghista, Stefano Magnoli, e a lui è toccato, ancora una volta, il tanto vituperato Dicastero del cimitero. Un caso Mirante bis, la perpetuazione di un caso cominciato quattro anni fa? Boris Bignasca non gradisce e su Facebook si lascia andare a uno sfogo un po' vittimista, accusando politica e stampa. «Chissà perché nessuno farà "casino" al riguardo? Nessuna indignazione. Niente articoli al vetriolo sui media... Due pesi due misure, come sempre».