BELLINZONA - I rappresentanti ticinesi non parleranno all'inaugurazione di AlpTransit. Dopo l'esclusione dei parlamentari cantonali dalla cerimonia, è Paolo Beltraminelli a svelare questo ulteriore dettaglio, in un'intervista rilasciata al Corriere del Ticino.«Nonostante le ripetute pressioni – da parte nostra e da parte urana – non è previsto l’intervento delle autorità cantonali nel corso della cerimonia del 1. giugno. Stiamo ancora insistendo affinché vi sia un adeguato spazio per le autorità cantonali, non solo nelle giornate del 31 maggio e del 4 e 5 giugno, ma anche nel corso della prima giornata inaugurale», ha detto con amarezza. «Il 31 maggio, davanti ai rappresentanti europei, evidenzierò in ogni caso le nostre peculiarità e la nostra tradizione plurilinguista con un intervento in italiano. Non penso che molti sappiano che in Svizzera si parli anche l’italiano e questa è una splendida occasione per ricordarlo» (stoccatina all'Europa?).Sottolinea «una certa delusione per il mancato invito almeno del presidente del Gran Consiglio, se non di tutti i parlamentari», ma anche l'orgoglio per la presenza di numerosi ospiti importanti e per il gran lavoro svolto in materia di sicurezza. «Oltre alla giornata del 1. giugno che vedrà la partecipazione di ospiti d’onore nazionali e internazionali, ci saranno diversi altri momenti importanti a partire dal 31 maggio con l’incontro dei ministri dei trasporti europei e dei direttori delle ferrovie che avverrà a Lugano». Anche i cittadini potranno festeggiare, percorrendo per la prima volta il tunnel e visitando Piazza Ticino, uno spazio espositivo dove «si punterà non esclusivamente sull’immagine tradizionale e turistica del nostro cantone, mettendo invece in evidenza le innovazioni e la grande versatilità economica del Ticino», per esempio la ricerca biomedica.«Non perderemo l’occasione per ribadire che la Svizzera con quest’opera straordinaria ha creato un valore aggiunto preziosissimo, ed è giusto che l’Europa lo riconosca e ne tenga debitamente conto quando dovremo trattare su questioni importanti», ha spiegato, aggiungendo che si augura che la battuta di Renzi sul Gottardo «sia di buon auspicio per un’accelerazione da parte dell’Italia della politica di trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia, liberando le nostre strade».Beltraminelli ritiene che la reale portata della rivoluzione non è ancora prevedibile, ma che ci saranno importanti ripercussioni in particolare per Bellinzonese e Locarnese. «Il Ticino non dovrà adagiarsi ma darsi da fare per approfittare al massimo delle nuove opportunità. La nuova trasversale porterà nuove sfide per il Ticino che sarà confrontato con un mercato più ampio e competitivo, perché i treni verranno verso di noi ma anche in senso opposto, quindi verso altri centri urbani, in particolare Zurigo».AlpTransit, ha poi dichiarato, lo aiuta a vedere il futuro con ottimismo. Anche se non parlerà....