CRONACA
Adozioni, è rivoluzione
Votata la riforma della legge, omosessuali e concubini potranno adottare i figli del compagno. Ma diventa più facile adottare per tutti: scende, per esempio, l'età minima
BERNA - Ieri il Consiglio Nazionale ha approvato una rivoluzione: con 115 voti a 65 e 5 astenuti, si è votato a favore della riforma sulla legge delle adozioni. I punti più discussi? Quelli che permettono l'adozione da parte di coppie omosessuali o concubini dei figli del compagno o della compagna. A opporsi fermamente era praticamente solo l'UDC, mentre il no del PPD era in fondo tiepido. I popolari democratici hanno combattuto il punto relativo all'adozione per i concubini, convinti che essa possa indebolire l'istituzione del matrimonio tradizionale. Il tema era sentito da tutti gli ambienti e il Parlamento era diviso, se è vero che un emendamento di Bernard Guhl (PBD) che chiedeva di escludere i concubini dal diritto all’adozione è stata respinta con uno scarto minimo, 95 a 92 con due astenuti.Yves Nidegger (UDC) ne ha peraltro presentato uno contro la possibilità per un omosessuale di adottare il figlio del compagno (o della compagna), ma esso è stato bocciato in modo più netto, 127 voti contro 60 e 2 astenuti.Il punto centrale secondo la Consigliera Federale Simonetta Sommaruga era quello di garantire il benessere del bambino, altro punto discusso. Niedegger ha affermato, per esempio, che in caso di adozione da parte del partner omosessuale del padre o della madre vengono fatti solo gli interessi degli adulti, in quanto il figlio ha già due genitori biologici. In ogni caso, si potrà procedere all'adozione, sia per omosessuali che per concubini, solo se vi è l'accordo dell'altro genitore biologico, a meno che sia sconosciuto, assente da molto tempo o incapace di intendere.«Anche se noi rifiutiamo» questa riforma, ciò non cambierà il fatto che questi bambini vivono già con una coppia di concubini o di omosessuali», ha osservato in modo molto pratico Philippe Bauer (PLR). I numeri? Sono oltre 25'000 le famiglie che allevano dei ragazzi senza che i genitori siano uniti in matrimonio, secondo quanto detto in aula.Al di là dei discussi punti su omosessuali e concubini, la riforma della legge faciliterà l'adozione per tutti. L'età minima scende infatti da 35 a 28 anni e non ve ne sarà più una massima, all'interno del matrimonio, oppure di un concubinato o di un'unione gay, si deve essere uniti da 3 anni e non più da 5. Le novità, secondo molti, servono a correggere per esempio il fatto che una persona omosessuale single potesse adottare ma che non lo potessero fare due che vivono stabilmente in coppia.Il dossier torna agli Stati. Gli ambienti conservatori comunque non ci stanno e annunciano battaglia: non è escluso un referendum e che a decidere possa essere dunque il popolo.
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