CRONACA
Poretti, «se non si può, non c'è nulla da fare...»
Il presidente dell'Associazione commercianti di Lugano torna sulla polemica sulla mancata apertura dei negozi per Xcat. «Polemiche inutili che creano solo malumori»
LUGANO - Nel weekend arriva Xcat a Lugano, l'unica data europea del campionato più importante dei catamarani. Un evento, senza dubbio, anche se, essendo la prima volta, bisognerà valutarne in seguito la reale portata. I negozi, come ogni domenica, saranno chiusi.Nei giorni scorsi, sono scoppiate numerose polemiche, su tutti il consigliere comunale UDC Tiziano Galeazzi ha invitato i negozianti a tenere aperto nonostante non vi sia la deroga del Cantone (oggi ha commentato pure che il LAC non propone nulla di particolare nel fine settimana).Paolo Poretti, presidente dell'Associazione dei commercianti di Lugano, è stufo di sentir parlare del tema. «Il quadro legislativo è complesso e alcune persone parlano a sproposito e senza cognizione di causa pur di avere visibilità. Al momento, purtroppo, non ci sono margini di manovra». Se le deroghe non si possono ottenere, non si può tenere aperto: per lui è chiaro. «Si inventano, purtroppo, polemiche e casi dove essi non ci sono. Sarebbe stato meglio aprire? Sicuramente sì ma non c'è la possibilità di farlo, dunque inutile polemizzare», spiega. «Il problema è che dobbiamo rispettare le regole che ci sono, abbiamo dei paletti di cui tener conto. Come chiedere al presidente del Touring Club, per farle un esempio, di andare a 150 chilometri orari in autostrada, lui può anche essere d'accordo ma se non si può è inutile».
Lei di principio sarebbe stato favorevole all'apertura?
«Sì. Avevamo chiesto anche una deroga ma non c'è stata la possibilità di averla, dunque c'è poco da fare e a dire la verità ne eravamo anche consapevoli da tempo».
Xcat è davvero una buona possibilità per Lugano?
«Per qualcuno sì, per altri probabilmente meno, è difficile fare una valutazione generale. Sta al singolo commerciante capire e valutare il possibile riscontro, e conta anche dove si trova il negozio: se è dove c'è la gente può incassare, se è in via Balestra non ne approfitterà molto perché la gente non passa. Avere l'illusione che una giornata risolva tutti i problemi del commercio è illusorio, può solo aiutare, e il quadro difficile rimarrà comunque».
Cosa risponde a chi dice che Lugano doveva approfittare maggiormente dell'evento?
«Non meriterebbero neppure una risposta (ride, ndr). Sono polemiche inutili che creano solo malumori. Si parla da vent'anni di queste aperture, ora la legge è stata votata ma non è ancora entrata in vigore: sino a lì purtroppo non si può fare niente».
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