CRONACA
«La stagione è partita bene. Vorremmo costituire un gruppo di lavoro»
In Municipio c'è stato un incontro di vari attori per parlare di turismo. Alessandro Stella dell'Ente Turistico Luganese ci spiega com'è andata. «Lugano è come un mazzo di fiori»
LUGANO - Ieri al Municipio di Lugano il sindaco Marco Borradori ha incontrato Alessandro Stella, direttore dell’Ente Turistico Luganese, MarioTamborini, segretario dell’Associazione Via Nassa, Lorenza Sommaruga,vicepresidente del Club del Centro e alcuni rappresentanti dei commercianti di Lugano, per parlare di turismo. Alessandro Stella è soddisfatto. «Il primo incontro è stata molto positivo, ognuno ha detto la sua, ci siamo confrontati con visioni e esigenze di altri. Ci siamo ripromessi di fissare uno o due incontri più in là, con la volontà di formare un gruppo di lavoro spontaneo che tenga conto delle esigenze di tutte le categorie, con l'invito ovviamente esteso a ristoratori e albergatori»
Che cosa è stato detto?
«Abbiamo fatto un giro di pensieri e parlato delle esperienze positive e negative che sono nel bagaglio, volgendo lo sguardo a elementi che vanno affinati. Penso al mercato, al fatto di far recepire all'utenza locale la possibilità di accedere al centro senza difficoltà, tenendo conto che ci sono posteggi a sufficienza: in merito, andrebbe migliorata la segnaletica. Ieri ci siamo resi conto che sono quattro anni che esiste il Piano Viario, e ciò significa che ci vuole tanto tempo a far abituare la gente. Però ricordo le cartoline degli anni '60 e '70 le auto che parcheggiavano in piazza Riforma, magari anche in quei casi c'è voluto tempo a far assimilare il progetto... Ma qualche ritocco andrebbe fatto».
Nel comunicato del Municipio si parla genericamente di "osservazioni puntuali" che sono emerse, ci svela qualcosa in più?
«Ci siamo concentrati sul conoscerci e capire le preoccupazioni di ognuno per promuovere Lugano turisticamente. Da parte mia ho fatto notare come ci siano situazioni macro che non possiamo cambiare, penso alle contingenze a livello mondiale, europeo o anche nazionale, però che ciò che possiamo fare è, per esempio, sfruttare AlpTransit. Esso avvicinerà il nostro pubblico di riferimento al Ticino e a Lugano e ci sarà dunque più utenza che favorirà un turismo anche di giornata che circola per la città e che può usufruire delle sue offerte e dei suoi servizi. È un plusvalore, inoltre ci stiamo sempre più specializzando nel campo del marketing con la nuova legge sul turismo che ce lo permette e stiamo veicolando Lugano nei suoi aspetti. Un trasporto più celere e una maggior possibilità di comunicazione dovrebbe facilitare l'appeal della città medesima».
Il Municipio, al di là dell'incontro di ieri, vi supporta o solo solo buoni propositi?
«Conosciamo il sindaco, che è molto positivo e lo ha confermato ieri dandoci molto supporto dicendo che il Municipio è pronto ad accogliere nuove proposte. La fase due, adesso, è trovare queste proposte. Non volevamo fare una riunione fiume, l'entrata in materia è stata molto positiva supportata da quello che il sindaco ci ha riferito in merito a quanto il Municipio vuole sostenere.
Non bastano il LAC e Xcat per rilanciare il turismo, concorda?
«Serve tutto. Qualcuno diceva che Lugano è come un mazzo di fiori, con mille tipi di fiori. Non ce n'è uno che emerge particolarmente, siamo una destinazione con molteplici offerte fra cui Xcat, il LAC, ma anche lo shopping, il lago, le montagne, la meteo col famoso Sonnenstube. Il nostro scopo è far emergere queste caratteristiche».
Voi come Ente Turistico cosa chiedete al Municipio?
«Che il nostro rapporto continui a essere costruttivo come lo è sempre stato e che si possa essere da base e da aiuto per la promozione. D'altra parte, siamo disponibili per accompagnare l'Esecutivo e la città nei progetti di grande respiro turistico, siano grandi eventi, installazioni come il LAC, qualcosa di tipo viario per il raggiungimento della città stessa. La collaborazione va mantenuta e rafforzata. Le sinergie sono indispensabili, bisogna agire tutti insieme altrimenti non siamo vincenti. Dobbiamo unirci e tener da parte rancori personali che possono essere in ambito politico, professionale, eccetera: dobbiamo avere un obiettivo comune e perseguirlo».
Come sta andando per ora la stagione?
«Il parametro che abbiamo a disposizione è quello dei pernottamenti, non abbiamo altri metri di valutazione. Fino a maggio siamo andati bene, ora dobbiamo attendere giugno. Sino alla metà è andato tutto meravigliosamente bene, forse abbiamo perso qualcosina nella seconda parte del mese, ma sono sensazioni. Fino a maggio siamo in positivo, ed è un ottimo traguardo».
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