DACCA - A pochi giorni da Istanbul, nuove scene di terrore, nuovi morti, nuovo orrore. Questa volta è successo nel Bangladesh, dove un commando dell'ISIS ha preso in ostaggio le persone che si trovavano all'interno dell'Holey Artisan Bakery.Erano le 21 ora locale, le 17 in Svizzera, quando delle persone (non si è certi del numero) sono entrate nel locale, sparando colpi e urlando "Allah uh Akbar ("Allah è grande"). Erano presenti persone di diverse nazionalità, e quasi 60 persone sono state prese in ostaggio. La polizia ha bloccato la zona, ma nel frattempo all'interno del locale si scatenava l'inferno. Secondo le prime ricostruzioni, agli ostaggi è stato chiesto di recitare dei versi del Corano. Chi non li sapeva pare sia stato torturato, gli altri risparmiati. E 20 persone sono state uccise, secondo dei testimoni che sono fuggiti, sgozzati con lame affilate. La polizia si è resa conto che non vi era margine di negoziazione e che i terroristi cercavano un'azione cruenta e dimostrativa, ciò nonostante durante la notte si è provato a trattare. All'alba è scattato il blitz dei militari, con un centinaio di teste di cuoio impiegate, e durato una decina di minuti. 13 ostaggi sono stati tratti in salvo, sei assalitori sono morti (non si sa quanti fossero all'interno del locale, si crede dai sette ai dieci), uno è rimasto ferito ed è stato arrestato e portato in ospedale. Sono morti anche due poliziotti.Le vittime sarebbero tutte di nazionalità straniera, in particolare italiani (l'ambasciata si trova a poca distanza) e giapponesi, con qualche indiano.Si sa che gli italiani all'interno dell'Holey Artisan Bakery erano 11, uno è riuscito a fuggire e degli altri non si sa nulla, mancherebbero all'appello anche sei giapponesi. Uno fa parte del gruppo di ostaggi liberati, assieme a una coppia dello Sri Lanka. Intanto, è sicuro che dietro l'attacco ci sia l'ISIS, che ha rivendicato l'atto attraverso il sito Amaq, mostrando immagini di cinque o sei cadaveri.