CRONACA
Via Odescalchi, il movente non è stato la droga
Parrebbe escluso che sia quello il movente alla base dell'uccisione del 35enne portoghese. I cinque imputati sono accusati di assassinio e andranno alla sbarra in settembre
CHIASSO - Per la morte del 35enne portoghese, ucciso in via Odescalchi a Chiasso l'8 ottobre scorso, saranno processate cinque persone, di età compresa tra i 27 e i 37 anni: per tutti, l'accusa è di assassinio. Il procedimento penale scatterà il 12 settembre, e a presiedere Corte delle Assise Criminali sarà il giudice Mauro Ermani.Si è indagato a lungo sul movente e su come si sono svolti i fatti. Secondo quanto riporta la RSI, sarebbe da escludere che a causare la sparatoria siano state questioni legate alla droga. Più probabile che una serie di circostanze e di imprevisti abbiano portato al tragico regolamento dei conti. Gli imputati facevano parte di una banda rivale a quella composta da alcuni amici della vittima, si era ricostruito nei mesi scorsi, e fra i gruppi c'erano stati motivi di tensione. Inoltre, uno degli imputati aveva importunato la moglie dell'uomo deceduto, quindi anche la gelosia potrebbe essere parte del quadro.
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