CRONACA
LAC, «cambio di rotta in zona Cesarini...». «Non volevamo una bagarre»
Ieri il Consiglio Comunale ha approvato il rinvio delle nomine per il consiglio direttivo dell'ente autonomo del LAC. Ma la capogruppo liberale non ha risparmiato una frecciatina all'Esecutivo
LUGANO - Si voleva evitare una bagarre su due nomi noti quali quelli di Giovanna Masoni Brenni e Giovanni Crameri, ha spiegato il sindaco Marco Borradori. Il Consiglio Comunale luganese, con 42 voti a favore, ha approvato il rinvio della scelta dei nominativi che andranno a far parte del direttivo dell'ente autonomo che gestirà il LAC, come richiesto dall'Esecutivo.Ciò non ha fatto sì comunque che le polemiche, che tengono banco in questi giorni, non entrassero anche in aula. La capogruppo liberale Karin Valenzano Rossi, che settimana scorsa assieme alla presidente delle sezione liberale luganese Giovanna Viscardi, aveva firmato un comunicato di sostegno a Masoni, ha espresso il disappunto del gruppo per il cambio di rotta del Municipio. Il sindaco leghista Borradori non ha gradito il rimprovero morale, e ha sottolineato come «il Municipio ha deciso all’unanimità di cercare una mediazione con la Commissione interpartitica». L'auspicio è di trovare due nomi che, se non faranno l'unanimità, almeno raggiungano un elevato consenso.La polemica sul LAC, in particolare fra liberali e Lega (partendo dal Mattino) dura da anni, e non pare placarsi.
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