CADEMPINO - Sei mesi sospesi per aver maltrattato, almeno, tre bambini. Quando vi sono di mezzo i bambini, lo sdegno colpisce immediatamente, così come il senso di rabbia e talvolta di impotenza. È necessario anche usare la prudenza, così il Ministro Pubblico chiese ai media di non parlare dell'arresto della maestra d'asilo di Cadempino, almeno inizialmente, data la delicatezza del tema e delle indagini.Ora sul caso si è fatta luce. La donna in questione è una maestra d'asilo nido italiana residente in Italia, sulla quarantina, impiegata dal 2012 nella struttura "Birba la giraffa" di Cadempino. Si occupava dei bambini più piccoli, di meno di un anno.A cominciare a notare lividi sui corpi dei piccoli ed anche macchie di sangue sui vestiti, sono stati i colleghi della maestra. Era metà novembre scorso, e la donna è stata vista mentre maltrattava un bambino. L'asilo nido l'ha subito licenziata ed ha avvisato le famiglie dei piccoli ospiti. Da parte della struttura era stato chiesto anche l'intervento del Ministero Pubblico, col conseguente arresto della ormai ex collaboratrice, che durante gli interrogatori ha parzialmente ammesso i fatti.La procuratrice pubblica Chiara Borelli ha firmato a sua carico un decreto d'accusa, condannandola a sei mesi sospesi con la condizionale. I maltrattamenti accertati sono tre.